[410.] In Liguria numerosa Agricolarum progenies (Ennod. 1678, 1679, 1680). S. Epifanio di Pavia redimè, per mezzo di preghiere o di riscatto, 6,000 schiavi da' Borgognoni di Lione o di Savoia. Tali azioni sono memorabili più dei miracoli.
[411.] L'economia politica di Teodorico (Vedi l'Anon. Vales. p. 721 e Cassiodoro in Chron.) può distintamente ridursi a' seguenti capi: miniere di ferro (Var. III 23) e d'oro (IX 3): paludi Pontine (II 32, 33): di Spoleto (II 21): grano (I 34. X 27, 28. XI 11, 12): commercio (VI 7. VII 9, 23): fiera di Leucotoe o di S. Cipriano in Lucania (VIII 33) abbondanza (XII 4) cursus, o la pubblica posta (I 29. II 31. IV 47. V 5. VI 6. VII 33): la strada Flaminia (XII 18).
[412.] LX. Modii tritici in solidum ipsius tempore fuerunt, et vinum XXX amphoras in solidum (Fragm. Vales.). Dai granai si distribuiva il grano a XV o XXV modj per soldo d'oro, ed il prezzo era sempre moderato.
[413.] Vedi la vita di S. Cesario presso il Baronio (A. D. 508. n. 12, 13, 14). Il Re gli regalò 300 soldi d'oro, ed un piatto d'argento, che pesava 60 libbre.
[414.] Ennodio in vit. S. Epiphan. nelle opere del Sirmondo Tom. I p. 1672, 1690. Teodorico sparse importanti favori sopra di questo Vescovo, ch'egli adoperava come Consigliere in tempo di pace e di guerra.
[415.] Devotissimus ac si Catholicus (Anon. Vales. p. 720); la sua offerta però non fu maggiore di due candelieri (cerostrata) d'argento, del peso di settante libbre, molto inferiore all'oro e alle gemme di Costantinopoli o di Francia (Anastas. in vit. Pontif. in Houmisda p. 34 Edit. Paris).
[416.] Il tollerante sistema del suo regno (Ennod. p. 1612; Anon. Vales. p. 719. Procop., Goth. l. I. c. 1, l. II c. 6) può studiarsi nell'Epistole di Cassiodoro sotto i seguenti articoli; Vescovi (Var. I 9. VIII 15, 24. XI 23); Immunità (I 26. II 29, 30); Terre della Chiesa (IV 17, 20); Santuari (II 11. III 47); Argenteria della Chiesa (XII 20), Disciplina (IV 44): che provano, ch'esso era nel tempo stesso Capo della Chiesa e dello Stato.
[417.] Possiam rigettare una sciocca novella d'aver egli decapitato un Diacono cattolico, che s'era fatto Arriano (Theodor. Lector. n. 17). Perchè Teodorico è soprannominato Afer? da Vafer? (Vales. ad loc.) debole congettura!
[418.] Ennodio p. 1621, 1622, 1636, 1638. Il suo libello fu (synodaliter) approvato, e registrato da un Concilio Romano (Baron. an. 503 n. 6. Franc. Pagi in Breviar. Pontif. Rom. Tom. I p. 242).
[419.] Vedi Cassiodoro (Var. VIII 15. IX 15, 16), Anastasio (in Symmacho p. 31) e l'annotazione XVII di Mascovio. Il Baronio, il Pagi, e la maggior parte de' Dottori Cattolici confessano con meste querele questa Gotica usurpazione.