[516.] Intorno alla Navigazione Chinese fino a Malacca ed Achin, e forse fino a Ceylan, vedi Renaudot (sopra i due viaggiatori maomettani p. 8, 11, 13, 17, 141, 157), Dampier (Vol. II pag. 136), l'Istoria filosofica delle due Indie (Tom. I p. 98), e l'Istoria generale de' viaggi (Tom. VI p. 201).

[517.] La cognizione o piuttosto l'ignoranza di Strabone, di Plinio, di Tolomeo, d'Arriano, di Marciano ec. rispetto alle regioni orientali del Capo Comorin è dottamente illustrata dal Danville (Antiquité Geographique de l'Inde, specialmente a p. 161, 198). Si è migliorata la nostra Geografia dell'Indie per mezzo del commercio e della conquista: e si è schiarita dall'eccellenti Carte e Memorie del Maggior Rennel. S'egli estende la sfera delle sue ricerche con la medesima critica, sagacità e cognizione, succederà e forse sarà preferibile al primo fra' moderni Geografi.

[518.] La Taprobana di Plinio (VI 24), di Solino (c. 53), di Salmasio (Plinian. Exercit. pag. 781, 782), e della maggior parte degli Antichi, i quali spesso confondono le Isole di Ceylan e di Sumatra, viene più chiaramente descritta da Cosimo Indicopleuste. Pure anche il Topografo Cristiano ne ha esagerato le dimensioni. Le notizie, che dà sul commercio Indiano e Chinese, son rare e curiose (l. II p. 138 L. XI 337, 338. Edit. Montfaucon).

[519.] Vedi Procopio (Persic. L. II c. 20). Cosimo somministra interessanti notizie intorno al porto, ed all'iscrizione d'Aduli (Topograph. Christ. l. II p. 138, 140, 143) ed al commercio degli Assumiti lungo le coste affricane della Barberia o Zingi (p. 138, 139) fino a Taprobana (Lib. XI p. 339).

[520.] Vedi le missioni Cristiane all'Indie presso Cosimo (L. III p. 178, 179 L. XI p. 337), e si consulti Asseman. (Bibliothec. Orient. Tom. IV p. 413, 548).

[521.] L'invenzione, la manifattura, e l'uso generale della seta nella China si può vedere presso il Duhalde (Description generale de la Chine Tom. II p. 165, 205, 223). La Provincia di Chekian è la più rinomata, sì per la quantità, che per la qualità di essa.

[522.] Procopio (L. VIII Gothic. IV c. 17), Teofane Bizantin. (ap. Phot. Cod. LXXXIV p. 38), Zonara (T. II l. XIV p. 69). Il Pagi, (Tom. II p. 602) pone all'anno 552 questo memorabil trasporto. Menandro (in Excerpt. Leg. p. 107) riferisce l'ammirazione de' Sogdoiti: e Teofilatto Simocatta (L. VII c. 9) oscuramente presenta i due regni rivali nella China, Paese della seta.

[523.] Cosimo, soprannominato Indicopleuste, o sia il Navigatore Indiano, fece il suo viaggio verso l'anno 522; e fra gli anni 535 e 547 compose in Alessandria la Topografia Cristiana (Montfaucon Praef. c. 1), nella quale confuta la empia opinione, che la terra sia un globo: e Fozio aveva letto quest'Opera (Cod. XXXVI p. 9, 10) che dimostra i pregiudizi d'un Monaco, uniti alla cognizione d'un Mercante: la parte più valutabile di essa fu pubblicata in francese ed in greco da Melchisedec Thevenot (Rélations curieuses P. 1) e dipoi tutta insieme in una splendida Edizione dal P. Montfaucon (Nova collectio Patrum. Paris, 1707 2 Vol. in fol. Tom. II p. 113, 346). Ma l'Editore, ch'era Teologo, arrossirebbe di non avere scoperto in Cosimo la eresia Nestoriana, che si è svelata dal La Croze (Christianisme des Indes Tom. I p. 40, 56).

[524.] Evagrio (L. III c. 39, 40) è minuto e grato, ma si irrita contro Zosimo, perchè calunnia il gran Costantino. L'umanità d'Anastasio fu diligente ed artificiosa nel raccogliere tutte le circostanze e le memorie di quella tassa: i Padri per pagarla venivano talvolta costretti a prostituire le loro figlie (Zosimo Histor. L. II c. 38 p. 165, 166 Lipsiae 1784). Timoteo di Gaza prese un avvenimento di questa specie per soggetto d'una tragedia (Suida Tom. III p. 475) che contribuì a fare abolire il tributo (Cedrono p. 35). Felice esempio (se è vero) dell'utilità del Teatro.

[525.] Vedi Giosuè Stilite nella Biblioteca Orient. dell'Assemanno (Tom. I p. 268). Di questa tassa di Capitazione fa leggiermente menzione la Cronica d'Edessa.