[526.] Procopio stabilisce questa somma (Anecd. c. 19) sulla relazione de' Tesorieri medesimi. Tiberio aveva vicies ter millies: ma il suo Impero era assai diverso da quello d'Anastasio.
[527.] Evagrio (L. IV c. 30) nella seguente generazione era moderato e bene istruito: e Zonara (Lib. XIV c. 61) nel XII secolo aveva letto attentamente, e pensato senza prevenzione: pure i loro colori son quasi così neri come quegli degli Aneddoti.
[528.] Procopio (Anecd. c. 30) riferisce le oziose congetture di quel tempo. La morte di Giustiniano, dice l'Istorico segreto, manifesterà la sua ricchezza, o povertà.
[529.] Vedi Corippo De Laudib. Justini Aug. L. II 260 ec. 304 ec.
Plurima sunt vivo nimium neglecta parenti,
Unde tot exhaustus contraxit debita Fiscus.
Si portarono da robuste braccia nell'Ippodromo delle centinaia di libbre d'oro; Debita genitoris persolvit, cauta recepit.
[530.] Gli Aneddoti (c. 11, 14, 18, 20, 30) somministrano molti fatti, e più querele.
[531.] Un centinaio ne fu rimesso a Scitopoli, Capitale della seconda Palestina, e dodici al rimanente della Provincia. L'Alemanno (p. 59) produce onestamente questo fatto rilevato da una vita manoscritta di S. Saba composta da Cirillo di lui discepolo, ch'era nella Libreria Vaticana, e poi fu pubblicata dal Cotelerio.
[532.] Gio. Malala (Tom. II p. 232) parla della mancanza del pane, e Zonara (L. XIV pag. 63) de' tubi di piombo, che Giustiniano, o i suoi Ministri tolsero dagli acquedotti.