[449.] Vedi la ventesima Dissertazione di Muratori.

[450.] Se ne ha una prova nel silenzio stesso degli autori che hanno scritto sulla caccia e la storia delle bestie. Aristotile (Hist. animal. l. IX c. 36 t. 1 p. 586, e le Annotazioni del sig. Camus che ne è l'ultimo editore, t. II p. 314), Plinio (Hist. nat. l. X c. 10), Eliano (De nat. animal. l. II c. 42), e forse Omero (Odyss. XXII, 302-306), parlano con istupore d'una tacita lega e d'una caccia comune fra i falconi ed i cacciatori della Tracia.

[451.] Specialmente il girifalco od il gyrfalcon, che ha la stessa grossezza d'una piccola aquila. Vedi la descrizione animata che ne fa il sig. di Buffon (Hist. nat. t. XVI p. 239).

[452.] Script. rer. Ital. t. 1 part. II p. 129. Si è la 16. legge dell'Imperatore Luigi il Pio. Falconieri e cacciatori formavano parte del servizio della casa di Carlo Magno suo padre (Mem. sull'antica Cavalleria del sig. di Saint-Palaye, t. III p. 175). Le leggi di Rotario parlano dell'arte della falconeria in un'epoca anteriore (n. 322); e sino dal quinto secolo, Sidonio Apollinare l'annoverava fra i talenti del Gallo Avito (202-207).

[453.] A parecchi de' suoi compatriotti si può applicare l'epitaffio di Droctulfo (Paolo, l. III c. 19).

Terribilis visu facies, sed corde benignus,

Longaque robusto pectore barba fuit.

Nel palazzo di Monza distante dieci miglia da Milano si mirano ancora oggi giorno i ritratti degli antichi Lombardi; quel palazzo fu fabbricato o restaurato dalla Regina Teodolinda (l. IV, 22, 23).

[454.] Paolo (l. III c. 29, 34) riferisce la Storia d'Autario e di Teodolinda; ed ogni frammento degli antichi Annali della Baviera anima le instancabili ricerche del conte di Buat (Histoire des Peuples de l'Europe, t. XI p. 595-635; t. XII p. 1, 53).

[455.] Giannone (Storia civile di Napoli, t. I p. 263) biasima con ragione l'impertinenza del Boccaccio (Giorn. III, Nov. 2), il quale senza motivo, o pretesto, e contro ogni verità, presenta la Regina Teodolinda nelle braccia d'un mulattiere.