[523.] La Chiesa di S. Autonomo (che non ho l'onore di conoscere) era situata alla distanza di centocinquanta stadj da Costantinopoli. (Teofilatto, l. VIII, c. 9) Gillio (De Bosphoro Thracio, l. III, c. II) parla del porto d'Eutropia in cui Maurizio ed i suoi figli furono assassinati, come di uno de' due porti di Calcedonia.
[524.] Gli abitanti di Costantinopoli andavano generalmente soggetti a' νοσοι αρθρητιδες; e Teofilatto fa sentire, che se le regole dell'Istoria glie lo permettessero, egli potrebbe assegnare la causa di tal malattia. Tuttavia simile digressione non sarebbe stata più fuori di luogo che le sue ricerche (l. VII, c. 16, 17) sulle periodiche inondazioni del Nilo, e le opinioni de' filosofi greci su questa materia.
[525.] Da questo generoso tentativo Cornelio ha preso l'idea di formare il tanto implicato intrigo della sua tragedia l'Eraclio, che non si riesce a ben intendere se non dopo averne veduta la rappresentazione più d'una volta (Cornelio di Voltaire, t. V, p. 300) e che, a quanto si assicura, ha messo in imbroglio l'istesso suo autore dopo alcuni anni d'intervallo (Anecdot. dramat., t. I, p. 422).
[526.] Teofilatto Simocatta (l. VIII, c. 7-12) la Cronaca di Pasquale (p. 379, 280) Teofane (Cronograph., p. 238-244) Zonara (t. II, l. XIV, p. 77-80) e Cedreno (p. 393-404) raccontano la ribellione di Foca, e la morte di Maurizio.
[527.] S. Gregorio, l. XI, epist. 38, indict. 6. Benignitatem vestrae pietatis ad imperiale fastigium pervenisse gaudemus. Laetentur coeli et exultet terra, et de vestris benignis actibus universae reipublicae populus, nunc usque vehementer afflictus hilarescat, etc. questa vile adulazione che s'attirò le invettive de' protestanti, vien giustamente criticata dal filosofo Bayle. (Dictionnaire critique, Gregoire I. note H, t. II, p. 597, 595.) Il Cardinale Baronio giustifica il Papa a spese del detronizzato Imperatore.
[528.] I ritratti di Foca furono distrutti; ma i suoi nemici ebbero l'avvertenza di sottrarre alle fiamme una copia di questa caricatura. (Cedreno, p. 404).
[529.] Il Ducange (Fam. byzant., p. 106, 107) somministra alcune particolarità sulla famiglia di Maurizio; Teodosio, suo primogenito, era stato coronato all'età di quattro anni e mezzo, e S. Gregorio ne' suoi complimenti sempre lo riunisce a suo Padre. Fra le sue figlie io son sorpreso di trovare accanto ai nomi cristiani d'Anastasia e di Teoctesta, il nome pagano di Cleopatra.
[530.] Teofilatto (l. VIII, c. 13, 14, 15) descrive alcune delle crudeltà di Foca. Giorgio di Pisidia, poeta d'Eraclio, lo chiama (Bell. Abaricum, p 46; Roma 1777) της τυραννιδος ο δυσκαθεκτος και βιοφθορος δρακων. L'ultimo epiteto è giusto; ma il corruttore della vita venne facilmente vinto.
[531.] Gli autori ed i loro copisti sono talmente dubbiosi fra i nomi di Prisco e di Crispo (Ducange Famil. Byzant., p. 111) che io fui tentato ad unire in una stessa persona il genero di Foca, e l'Eroe che trionfò cinque volte degli Avari.
[532.] Secondo Teofane, portava κιβωτια, e εικονα θεομητορος. Cedreno aggiunge un αχειροποιητον εικονα του κυριου; di cui Eraclio si servì come di bandiera nella prima spedizione di Persia. Vedi Giorgio Pisid. Acroas, 1, 140. Sembra che le manufatture prosperassero ma Foggini, editore romano, (p. 26) si trova imbrogliato nel determinare s'era un originale od una copia.