Virgil. Eneide. VIII, 728.

L'Arasse è un fiume che corre con gran strepito, impeto e la massima rapidità, e non v'è modo di resistergli quando le nevi si sgelano: rovescia i più forti ed i più massicci ponti, e le rovine d'un gran numero d'archi che si mirano in vicinanza dell'antica città di Zulfa, sono una testimonianza irrefragabile del suo sdegno. (Voyages de Chardin, t. I, p. 252).

[566.] Chardin (t. I; p. 255-259) come gli Scrittori orientali (Herbelot, Bibl. orient., p. 834) attribuisce a Zobeide moglie del celebre Califfo Haroun-Alrashid, la fondazione di Tauride o Tebride; ma pare che abbia ad avere essa una data più antica, ed infatti li nomi di Gandzaca, Gazaca e Gaza significano che in essa stava rinchiuso il tesoro regio. Chardin in vece di seguire la comune opinione che dava ad essa un milione e centomila anime, le limita al solo numero di cinquecento cinquantamila.

[567.] Aprì l'Evangelio ed il primo passo, che il caso gli fece cadere sotto gli occhi, lo applicò al nome ed alla situazione dell'Albania. (Teofane, p. 258).

[568.] La landa di Mogan che si trova fra il Ciro e l'Arasse conta sessanta parasanche in lunghezza e venti in larghezza. (Olear., p. 1023, 1024). Offre molte acque e fertilissimi pascoli. (Hist. de Nader-Shah tradotta dal Signor Iones su di un manoscritto persiano part. II, p. 2, 3). Vedi i campi di Timur (Hist. scritta da Skerefeddin-Ali, l. V, c. 37; l. VI, c. 13), l'incoronazione di Nader-Shah (Hist. persane, p. 3-13) e la sua vita, del Signor Iones p. (64, 65).

[569.] D'Anville ha provato che sì Thebarma che Ormia vicino al lago Spauta, non sono che una sola ed identica città (Mem. de l'Acad. des Inscript., t. XXVIII, p. 564, 565). I Persiani la venerano persuasi essere nato in quella città Zoroastro (Schultens, Index géograph. p. 48): e il Signore d'Anquetil-Duperron (Mem. de l'Acad. des Inscript. t. XXXI p. 375) dà varj testi del loro Zendavesta, o del Zendavesta dei Persiani che sostengono questa tradizione.

[570.] Non posso trovare dove fosse situato Salbano, Taranto, territorio degli Unni, ec. del quale fa menzione Teofane (p. 260-262), e ciò che più si è, anco il Signor d'Anville non ha tentata la più piccola indagine in proposito. Eutichio (Annal. t. II, p. 231, 232) autore inetto, nomina Aspahan; e pare verisimile che Casbin sia la città di Sapore. Ispahan è situata a ventiquattro giorni di distanza da Tauride, e Casbin a metà cammino fra queste due città. (Voyages de Tavernier, t. I, p. 63-82).

[571.] Il Sarecs della larghezza di tre plethri circa, distante da Tarso venti parasanghe fu passato dall'esercito di Ciro. Il Pyramo o Malmistra d'uno stadio circa di larghezza scorreva cinque parasanghe più all'Oriente. (Senofonte, Anabas l. 1, p. 33, 34).

[572.] Con molta ragione Giorgio di Pisidia (Bell. Abaricum 246-265, p. 49) esalta il perseverante coraggio delle tre campagne (τρεις περιξρομους) contro i Persiani.

[573.] Petau (adnotation. ad Nicephorum, p. 26, 63, 64) segnala i nomi e le azioni di cinque Generali persiani che vennero l'un dopo l'altro spediti contro ad Eraclio.