[457.] Costantino Porfirogenito, De administratione imperii, c. 13, p. 64, 65.
[458.] Histoire de saint Louis, p. 39, Parigi, 1688; p. 44, Parigi, dalla stamperia reale 1761. Per le osservazioni del Ducange è preziosa la prima di queste edizioni, e la seconda per la purezza del testo del Joinville. Il quale è l'unico autore che ne insegni come i Greci, coll'aiuto d'una macchina che operava come la fionda, lanciavano il fuoco greco dietro un dardo o una chiaverina.
[459.] Sia vanità sia smania di contendere l'altrui fama la più fondata, si sono indotti alcuni moderni a fissare prima del quattordicesimo secolo la scoperta della polvere da schioppo (V. sir William Temple, Dutens ec.), e quella del fuoco greco prima del settimo secolo. (V. il Sallustio del presidente de Brosses t. II, p. 381); ma le testimonianze da essi citate, anteriori all'epoca a cui si assegnano queste scoperte, sono di rado chiare e satisfacenti, e si può dubitare di frode, e di credulità negli scrittori successivi. Gli antichi negli assedii facevano uso di combustibili che contenevano olio e zolfo, e il fuoco greco per la qualità, e per gli effetti ha qualche somiglianza colla polvere da schioppo. Intanto la prova più difficile da eludere sull'antichità della prima scoperta sta in un passo di Procopio (De bell. goth. l. IV, c. 11); e su quella della seconda in alcuni fatti della storia di Spagna al tempo degli Arabi (A. D. 1249, 1312, 1332, Bibl. arabico-hispana, t. II, p. 6, 7 e 8).
[460.] Il monaco Bacone, quell'uomo straordinario, rivela due delle sostanze che entrano nella polvere da schioppo il salnitro e il zolfo; e nasconde la terza sotto una frase di gergo misterioso, quasi temesse la conseguenza della sua scoperta (Biographia britannica, vol. I, p. 430, quarta edizione).
[461.] V. sull'invasion della Francia, e la sconfitta degli Arabi per opera di Carlo Martello, l'Historia Arabum (c. II, 12, 13, 14) di Rodrigo Ximenes, arcivescovo di Toledo, che avea sotto gli occhi la cronaca cristiana di Isidoro Pacense, e l'istoria dei Maomettani scritta dal Novairi. I Musulmani tacciono o in poche parole fan cenno della loro perdita: ma il signor Cardonne (t. I, pag. 129, 130, 131) ha fatto un racconto puro e genuino di quanto ha potuto attingere dalle opere di Ibn-Halikan, di Hidjazi, e d'un anonimo. I testi delle cronache di Francia e delle vite dei Santi stanno nella raccolta del Bouquet (t. III) e negli annali del Pagi (t. III), il quale ha riordinata la cronologia sulla quale gli annali del Baronio s'ingannano di sei anni. Si scorge più sagacità e spirito che verace erudizione negli articoli Abderamo e Manuza del dizionario del Bayle.
[462.] Eginhart, De vita Caroli magni, c. 2, pag. 13-18, edizione di Schmink, Utrecht, 1711. Qualche critico moderno accusa il ministro di Carlo Magno d'aver esagerata la debolezza dei Merovingi; ma le sue osservazioni generali sono esatte, e i lettori francesi godran sempre di ripetere i bei versi del Leggio di Boileau.
[463.] Mamaccae sulla Oisa, tra Compiègne e Noyon, chiamato da Eginhart perparvi redditus villam (vedi le Note della carta dell'antica Francia nella raccolta di Don Bouquet). Compendium, o Compiègne, era un palagio più maestoso (Adriano Valois, Notitia Galliarum, p. 159); e l'abate Galliani, quel sì gioviale filosofo, potè dire con verità (Dialogues sur le commerce des blés) che era la residenza dei re cristianissimi e capellutissimi.
[464.] Anche prima che fosse fondata questa colonia, A. U. C. 630 (Velleio Patercolo, I, 15) ai tempi di Polibio (Hist. t. III, pag. 263, ediz. di Gronov.). Era Narbona una città celtica di primo ordine, ed uno dei luoghi più settentrionali del Mondo allora conosciuto (d'Anville, Notice de l'ancienne Gaule, p. 473).
[465.] Non sempre i Santi fanno miracoli, e possono anche lasciare di farne in causa propria. (Nota di N. N.)
[466.] Rodrigo Ximenes rimprovera ai Saracini di avere violato il santuario di S. Martino di Tours. Turonis civitatem, ecclesiam et palatia vastatione et incendio simili diruit et consumpsit. Il continuator di Fredegario non rimprovera loro che l'intenzione: ad domum beatissimi Martini evertendam festinant; at Carolus, etc. L'annalista francese era più tenero dell'onore del Santo.