[587.] Zonara (t. II, l. XVII, p. 225) invece di libbre, usa la denominazione più classica di talenti: stando al senso letterale di questo vocabolo, il tesoro di Basilio, con un calcolo esatto, sarebbe sessanta volte più considerevole.

[588.] Chi brama una minuta descrizione del palazzo imperiale, vegga la Constantinop. christiana (l. II, c. 4, p. 113-123) del Ducange ch'è il Tillemont del medio evo. La laboriosa Alemagna non ha prodotto due dotti più operosi e più esatti di questi due antiquari, impastati per altro del sangue spiritoso dei Francesi.

[589.] Se si crede ad un epigramma (Anthol. graec., l. IV, p. 488-489, Brodaci, ap. Wechel) attribuito a Giuliano, ex-prefetto dell'Egitto, il palazzo di Bisanzio vinceva il Campidoglio, il palazzo di Pergamo, il bosco Ruffiniano (φαιδρον αγαλμα bel simulacro), il tempio di Adriano, Cizico, le piramidi, il faro ec. Il Brunch ha raccolto (Analect. graec., t. II, p. 493-510) settant'uno epigrammi di questo Giuliano, alcuni de' quali sono frizzanti, ma questo non vi si trova.

[590.] Constantinopolitanum palatium non pulchritudine solum, verum etiam fortitudine omnibus quas unquam videram munitionibus praestat (Luitpr., Hist., l. V, c. 9, p. 465).

[591.] V. il continuatore anonimo di Teofane (p. 59-61-86), cui mi sono attenuto dietro l'estratto elegante e conciso del Le Beau (Hist. du Bas-Empire, t. XIV, p. 436-438).

[592.] In aureo triclinio quae praestantior est pars potentissimus (l'usurpatore Romano) degens caeteras partes (filiis) distribuerat (Luitprando, Hist., l. V, c. 9, p. 489). V. sul significativo di triclinio (aedificium tria vel plura κλινη (letti) scilicet σεγη (camere) complectens), il Ducange, (Gloss. graec. e Observations sul Joinville p. 240), e il Reiske (ad Constantinum de Ceremoniis, p. 7).

[593.] In equis vecti (dice Beniamino di Tudela), regum filiis videntur persimiles. Io preferisco la version latina dell'imperator Costantino (p. 46) alla francese del Baratier (t. I, p. 49).

[594.] V. i particolari del viaggio, della munificenza, e del testamento di essa nella vita di Basilio scritta da Costantino, nipote di questo imperatore (c. 74, 75, 76, p. 195-197).

[595.] Carsamatium (καρξιμαδες, Ducange, Gloss.) Graeci vocant, amputatis virilibus et virga, puerum eunuchum quos Verdunenses mercatores ob immensum lucrum facere solent et in Hispaniam ducere (Luitprando, l. VI, c. 3, p. 470); è questo l'ultimo abbominio dell'infame traffico di schiavi. Mi fa stupore peraltro che in Lorena, nel decimo secolo, si trovassero così attive speculazioni di commercio.

[596.] V. l'Alessiade (l. III, p. 78, 79) d'Anna Comnena, che può paragonarsi a Madamigella di Montpensier, trattane la pietà filiale. Col suo gran rispetto pe' titoli e per le formalità, ella dà a suo padre il nome di Επισημοναρχης, inventore di quest'arte regia, τεχνη τεχνων arte delle arti, e επισημων επισημη, scienza delle scienze.