Mentitus se Michaelem
Venerat a Danais quidam seductor ad illum.
Si lasciò sorprendere da questa frode Gregorio VII; e il Baronio è quasi l'unico che la voglia sostenere qual verità (A. D. 1080, n. 44).
[224.] Ipse armatae militia non plusquam MCCC milites secum habuisse, ab eis qui eidem negotio interfuerunt attestatur (Malaterra, l. III, c. 24, p. 583), e sono i medesimi che il Pugliese al l. IV, p. 273 chiama equestris gens ducis, equites de gente ducis.
[225.] Εις τριακοντα χιλιαδας da trentamila, così si esprime Anna Comnena (Alexias, l. I, p. 37), e un tale calcolo concorda col numero e col carico de' navigli. Ivit in Dyrrachium cum XV militibus hominum, dice il Chronicon Breve Normannicum (Muratori, Scriptores, t. V, p. 278). Io mi sono adoperato a conciliare insieme queste diverse testimonianze.
[226.] L'Itinerario di Gerusalemme (p. 609, ediz. Wesseling) accenna un intervallo ragionevole e vero di mille stadj, o cento miglia, che stravagantemente hanno duplicato Strabone (l. VI, pag. 433) e Plinio (Hist. nat. III, 16).
[227.] Plinio (Hist. nat. III, 6, 16) assegna QUINQUAGINTA miglia a questo brevissimus cursus, e indica la vera distanza da Otranto alla Vallona o Aulon (d'Anville, Analyse de sa carte des côtes de la Grèce, etc. p. 3-6). Ermolao Barbaro che sostituisce il vocabolo centum (Hardouin, not. 66, in Plin. lib. III) avrebbe potuto essere corretto da quanti piloti veneziani erano usciti di quel golfo.
[228.] Infames scopulos Acroceraunia, Horat., Carmen 1 e 3. Vi è qualche poco di esagerazione nel praecipitem Africum decertantem aquilonibus et rabiem Noti, e nel monstra natantia dell'Adriatico; ma Orazio palpitante per la vita di Virgilio, è un esempio che ben comparisce nella storia della poesia e dell'amicizia.
[229.] Των δε εις τον πωγωνα αυτου εφυβρισαντων insultavanlo per la barba (che gli mancava) (Alexias, l. IV, p. 106). Ciò nondimeno i Normanni si radeano la barba; i Veneziani la lasciavano crescere: di qui avrà avuta origine la mancanza di barba attribuita, poco felicemente per dir vero, a Boemondo (Ducange, Not. ad Alex., p. 283).
[230.] Il Muratori (Annali d'Italia, t. IX, p. 136, 137), osserva che alcuni autori (Pietro Diacono, Chron. Casin. lib. III, cap. 49) fanno ascendere l'esercito de' Greci a censettantamila uomini, ma che si può levare il cento, lo stesso Malaterra indicandone soli settantamila; piccola svista! Il passo al quale fa allusione il Muratori trovasi nella Cronaca di Lupo Protospata (Script. ital. t. V, p. 45). Il Malaterra, (l. IV, 17) parla in termini, ampollosi, ma vaghi, di questa imperiale spedizione: Cum copiis innumerabilibus, e il Poeta Pugliese (l. IV, p. 272):