[186.] Arnaldo da Brescia ci è stato dipinto in originale da Ottone di Freysingen (Chron., l. VII, cap. 31; De Gestis Frederici I, l. I, c. 27; 1. II, c. 21), e nel terzo libro di Ligurinus, poema di Gunther, Autore che vivea nel 1200 (Fabricius, Bibl. lat. med. et infim. aetat., t. III, p. 174, 175). Il Guilliman (De rebus helveticis, lib. III, cap. 5, pag. 108) copia il lungo tratto che a quest'eresiarca si riferisce.
[187.] Il Bayle, trascinato dalla sua malnata inclinazione a buttare in giuoco tutte le cose, si è sbizzarrito con inconsideratezza e dottrina eguali, quando nel suo Dizionario critico è venuto agli articoli Abelardo, Fulbert, Eloisa. Il Mosheim con somma aggiustatezza ne racconta le dispute di Abelardo e di S. Bernardo intorno a diversi punti di teologia scolastica e positiva (Instit. Hist. eccles., p. 412-415).
— Damnatus ab illo
Praesule, qui numeros vetitum contingere nostros,
Nomen ab INNOCUA ducit, laudabile vita.
Meritano qualche applauso la sagacia e l'esattezza del poeta che trae partito, per fare un complimento, dalle angustie in cui lo ponea il nome anti-poetico di Innocenzo II.
[189.] Si è trovata a Zurigo una Iscrizione di Statio Turicensis, in caratteri romani (d'Anville, Notice de l'ancienne Gaule, p. 642-644); ma la Città e il Cantone mancavano di prove per arrogarsi ed appropiarsi in privilegio i nomi di Tigurum e di Pagus Tigurinus.
[190.] Il Guilliman nella sua Opera De rebus helveticis (l. III, cap. 5, pag. 106) ci dà conto della donazione fatta nell'anno 833 dall'Imperatore Lodovico il Pio alla badessa Ildegarda sua figlia. Curtim nostram Turegum in ducatu Alemanniae in pago Durgaugensi, unitamente ai villaggi, ai boschi, ai prati, alle acque, ai censi, alle chiese, ec.... tutte le quali cose formavano un magnifico donativo. Carlo il Calvo concedè a Zurigo il Jus monetae; la città venne cinta di mura sotto Ottone I, e gli Antiquarj di questo paese ripetono con piacere quel verso del Vescovo di Freysingen.
Nobile Turegum multarum copia rerum.