[191.] V. S. Bernardo (Epist. 195, 196, t. I, p. 187-190). In mezzo alle sue invettive, il Santo si lasciò sfuggire una confessione importante, qui, utinam tam sanae esset doctrinae, quam districtae est vitae. Afferma inoltre che Arnaldo sarebbe stato per la Chiesa un acquisto prezioso.

[192.] Arnaldo consigliava ai Romani,

Consiliis armisque suis moderamina summa

Arbitrio tractare suo: nil juris in hac re

Pontifici summo, modicum concedere regi

Suadebat populo. Sic laesâ stultus utraque

Majestate, reum geminae se fecerat aulae.

La poesia del Gunther qui s'accorda colla prosa di Ottone.

[193.] V. Baronio (A. D. 1148, n. 38, 39) che ha seguito il manoscritto del Vaticano: egli inveisce violentemente contro Arnaldo (A. D. 1141, n. 3), cui pure dà colpa delle eresie politiche che a quei giorni dominavano nella Francia, e gli effetti delle quali il ferivano.

[194.] I leggitori inglesi possono consultare la Biografia Britannica, articolo Adriano IV; ma i nostri autori nazionali nulla hanno aggiunto alla fama, o al merito del loro concittadino.