Et senio fessas mutasque reponere leges.
Lapsa ruinosis et adhuc pendentia muris
Reddere primaevo Capitolia prisca nitori.
Ma alcune di tali riforme erano chimere, altre si riducevano a sole parole.
[202.] Dopo lunghe dispute fra gli Antiquarj di Roma, sembra cosa oggidì convenuta, che la cima del monte Capitolino, presso al fiume, sia il mons Tarpeius, l'Arx, e che sull'altra sommità, la chiesa e il convento di Aracoeli, occupati dai Franciscani Scalzi, tengano il luogo ove fu un giorno il tempio di Giove (Nardini, Roma antica, l. V, c. 11-16).
[203.] Tacit., Hist. III, 69, 70.
[204.] Questo parteggiamento delle monete fra l'Imperatore e il Senato non è per altro un fatto positivo, ma opinione verisimile de' migliori Antiquarj (V. la Scienza delle Medaglie del P. Joubert, t. II, pag. 208-211, nella edizione, perfetta quanto rara, del Barone della Bastia).
[205.] La dissertazione ventesimasettima sulle Antichità d'Italia (tom. II, p. 559-599 delle Opere del Muratori) offre una serie di monete senatoriali che portavano gli oscuri nomi di Affortiati, Infortiati, Provisini, Parparini. Nel durare di quest'epoca, tutti i Papi, senza eccettuarne Bonifazio VIII, si astennero dall'usare il diritto di batter moneta, ripreso poi da Benedetto XI, il quale ne usò in modo regolare nella Corte di Avignone.
[206.] Uno Storico alemanno, Gerardo di Reicherspeg (in Baluz. Miscell., t. V, pag. 64, V. Schmidt, Storia degli Alemanni, t. III, pag. 265 ), così descrive la costituzione di Roma dell'undicesimo secolo: Grandiora urbis et orbis negotia spectant ad romanum pontificem, itemque ad romanum imperatorem; sive illius vicarium urbis praefectum, qui de sua dignitate respicit utrumque, videlicet dominum papam cui facit hominium, et dominum imperatorem a qua accipit suae potestatis insigne, scilicet gladium exertum.
[207.] Un autore contemporaneo (Pandolfo da Pisa nella Vita di Pasquale II, pag. 357, 358) racconta come accaddero nel 1118 l'elezione del Prefetto e la formalità del giuramento: Inconsultis patribus..... loca praefectoria.... laudes praefectoriae... comitiorum applausam.... juraturum populo in ambonem sublevant.... confirmari eum in urbe praefectum petunt.