[225.] V. Ottone di Freysingen (De Gestis Frederici I, l. II, c. 22, pag. 720-723). Nella traduzione e nel compendio di questi atti autentici e originali, mi sono permesse alcune libertà, senza per altro discostarmi dal senso.

[226.] Il Muratori (Dissert. 26, tom. II, p. 492) ha tolto dalle Cronache di Ricobaldo e di Francesco Pipino questo bizzarro avvenimento, e i pessimi versi che accompagnarono il donativo.

Ave decus orbis, ave! Victus tibi destinor, ave!

Currus ab Augusto Frederico Caesare justo.

Vae Mediolanum! Jam sentis spernere vanum

Imperii vires, proprias tibi tollere vires.

Ergo triumphorum urbs potes memor esse priorum

Quos tibi mittebant reges qui bella gerebant.

Ecco ora un passo delle Dissertazioni italiane: Nè si dee tacere che nell'anno 1727, una copia di esso Carroccio in marmo, dianzi ignoto, si scoprì nel Campidoglio, presso alle carceri di quel luogo, dove Sisto V l'avea fatto rinchiudere. Stava esso posto sopra quattro colonne di marmo fino colla seguente inscrizione, ec., il soggetto della quale collimava con quello dell'Inscrizione antica.

[227.] Il Muratori narra con imparziale erudizione (Annal., t. X, XI, XII) quanto si riferisce al declinare delle forze e dell'autorità degl'Imperatori in Italia; e i nostri leggitori potranno raffrontarne i racconti colla Storia degli Alemanni (tom. III, IV) scritta da Schmidt, che con quest'Opera si meritò la stima de' proprj concittadini.