[258.] Gli Anni e i giubbilei sabbatici della legge di Mosè (Car. Sigon. de republ. Hebraeorum, Opp., tom. IV, lib. III, c. 14, 15, pag. 151, 152); la sospensione di ogni specie di cura e lavori, quella restituzione periodica dei fondi, quell'affrancamento dai debiti e dalla servitù, ec., offrono una bella idea, ma l'esecuzione ne sarebbe impossibile in una repubblica non teocratica; e avrei piacere, se mi si potesse dimostrare che gli Ebrei osservavano di fatto questa rovinosa festa.
[259.] V. la Cronaca di Mattia Villani (t. I, c. 56) nel volume decimoquarto del Muratori, e les Mém. sur la vie de Pétrarque (t. III, p. 75-89).
[260.] Il sig. Chais, Ministro della Comunione protestante all'Aia, ha trattato profondamente questo argomento nelle sue Lettres historiques et dogmatiques sur les Jubilées et les Indulgences (Aia, 1751, 3 v. in 12); Opera laboriosa, e che riuscirebbe dilettevole, se l'Autore non avesse preferito il carattere di teologo polemico a quel di filosofo.
[261.] Il Muratori (Dissert. 47) cita gli Annali di Firenze, di Padova, di Genova ec., l'analogia degli altri avvenimenti, la testimonianza di Ottone di Freysingen (De Gestis Freder. I, lib. II, cap. 13) e la sommessione del Marchese d'Este.
[262.] Nell'anno 824 l'Imperatore Lotario I si credè in necessità d'interrogare il popolo romano per intendere dai singoli individui, secondo qual legge nazionale intendevano di essere governati.
[263.] Il Petrarca inveisce contro questi stranieri, tiranni di Roma, in una declamazione, o epistola piena di ardite verità, e di assurda pedanteria, che pretendeva applicare le massime ed anche i pregiudizj dell'antica Repubblica a Roma, qual trovavasi nel secolo decimoquarto (Mem., t. III, p. 157-169).
[264.] Il Pagi (Critica, t. IV, p. 435, A. D. 1124, n. 3, 4) racconta l'origine e le avventure di questa famiglia di ebrei, traendo le sue testimonianze dal Cronographus Maurigniacensis, e da Arnulphus Sagiensis de Schismate (in Muratori, t. III, part. I, p. 423-432). I fatti debbono sotto alcuni aspetti esser veri; ma piacerebbemi che fossero stati narrati freddamente prima di farne un argomento di rimprovero all'Antipapa.
[265.] Il Muratori ha pubblicate due dissertazioni (41 e 42) su i nomi, i soprannomi e le famiglie d'Italia. La critica ferma e moderata di questo Storico può forse avere offesi alcuni Nobili che delle favolose loro genealogie superbiscono. Nondimeno poche once di oro puro vagliono meglio di molte libbre di metallo grossolano.
[266.] Il Cardinale di S. Giorgio, nella sua Storia poetica, o a meglio dire versificata, della elezione e coronazione di Bonifazio VIII (Muratori, Scriptor. Ital., tom. III, parte I, p. 641, ec.) ne fa conoscere lo stato di Roma e le famiglie ch'essa racchiudeva all'epoca di tale coronazione (A. D. 1295):
Interea titulis redimiti sanguine et armis