Il babbo fu appena in tempo a sostenerla e a ricoverarla in una piccola sala del buffet, dove fece portare subito un'acqua di tutto cedro ben calda e un bicchierino di cognac. Ci volle tutto un fazzoletto di bucato per asciugare le lagrime di un'infelice creatura che si stemperava in un dolore disperato. Ersilia si accusava, si condannava, si accasciava, si scomponeva i capelli colle mani al pensiero che forse uno di quei poveretti fosse già morto per lei. A suo marito essa voleva bene sinceramente, riconosceva volentieri il gran bene che aveva ricevuto da lui: avrebbe voluto dimostrargli che un capriccio d'un'ora non guasta la fedeltà del cuore: avrebbe voluto correre, precipitarsi fra i due combattenti, ricevere essa i due colpi come la moglie del Padrone delle Ferriere…
—Tu mi devi condurre là—proruppe, quando potè porre un freno a' suoi singhiozzi.
—Là, dove? hanno detto che andavano in Svizzera, ma la Svizzera è grande, angiolo mio. E se andassimo a casa dove a quest'ora possono essere arrivate delle notizie? Sam ci deve pur scrivere…—E fatta accostare una vettura di piazza, ordinò al cocchiere di tornare in via del Gesù.
Sulla porta trovarono il fattorino del telegrafo. Ersilia strappò di mano al ragazzo il foglietto giallo, l'aperse con furia nervosa e lesse a voce alta:—Sano e salvo. Bagliani alquanto ferito. Arrivo alle tre.—Il telegramma era diretto al suo segretario, che sentì subito sotto le quattro parole una buona disposizione da parte dell'adirato genero.
—Ho detto io che tutto andava a finire in niente? Pim, pum, un po' di polvere in aria e poi: «Sano e salvo, l'altro alquanto ferito.» Ma sarà cosa da nulla, una scalfittura.—
Ersilia stette un istante col telegramma in mano in un'attonita sospensione, in cui non mancava un senso di contentezza. Poichè il duello doveva avere un esito doloroso per qualcuno, meglio così…—pareva che le dicesse il cuore.
—Dio, Dio, non sapevo che si potesse soffrir tanto a questo mondo!—
Mai forse era stata così sincera come in questa esclamazione. Oscillando sempre incerta nella sua debolezza morale, tra la inconsapevolezza del suo fallo e una tenerezza esaltata per i due poveretti ch'essa aveva scagliato l'un contro l'altro, si martirizzava in un supplizio di accuse e di giustificazioni: si pentiva con un sgomento più di paura che di persuasione: piangeva senza capire essa stessa che significato avessero le sue lagrime. Soffriva insomma davanti a questa dura contrarietà della sua vita come una bambina che dopo essere stata distratta tutto il tempo della scuola si vede costretta dalla mamma severa a ripetere un quesito astruso d'aritmetica, che è sicura di non capire anche se glielo danno risolto. Le idee di bene e di male erano così liquefatte nel suo spirito di bambina maleavvezza che era un pretendere troppo il volere che ella separasse l'un dall'altro o scoprisse qualche verità nel dolore che la faceva soffrire.
Questo solo le risultava, che mai le era parso di voler bene a suo marito come in questo momento. Guai se non le avesse perdonato! non avrebbe potuto resistere nella sua disperazione.
—Egli non immagina che tu sia qui, e sarà bene che per il primo momento ti faccia desiderare, povareta! Se dice che arriva, è perchè ha delle buone intenzioni; e in verità adesso, che è tutto finito bene, sarebbe assurdo mantenere dei rancori, e amareggiare questi pochi anni che abbiamo da stare al mondo. Anche lui non o senza torti, lo sa bene. Quando ti ha sposata, sapeva bene che tu non eri una mammalucca e che potevi essere sua figliuola. La colpa è anche sua se ti lascia esposta. Non puoi sempre vivere di acqua di Wichy, povareta, come vive lui: e poichè tutto è finito con un «alquanto ferito» stiamo allegri e ringraziamo la Provvidenza che non sia avvenuto di peggio. E non pensare a quell'altro, che tra due o tre giorni starà benone. Alla sua età si è come gli scarabei. Puoi tenerli infilzati un mese su uno spillo che non muoiono mica ve'…… Sicuro che non lo devi più vedere: oh sì, sarebbe troppo sfacciato, se osasse comparirti davanti. Tu devi ora tutti i riguardi al povero Sam: gli devi mostrare che gli vuoi bene, che sei pentita sinceramente, fargli qualche carezza, povero figliuolo: e vedrai che ti regalerà qualche cosa. Non gli dico che sei a Milano: tienti nascosta e non uscire se non quando te lo dico io.