—Vado a vedere se è arrivata la posta—interruppe lo zio, obbedendo ad un richiamo che donna Vincenzina gli fece da lontano.
* * * * *
Quando i due giovani sentirono di essere soli caddero e si indugiarono in un pensiero oscuro, che avvolse come una nube tutta la loro vita. Il silenzio che ne seguì parve a entrambi più pesante della pietra d'un sepolcro. Ezio sentì la necessità di uscirne per compassione di tutt'e due, per rispetto a sè e anche per quel senso orgoglioso di ribellione che non era ancor morto in lui e su cui andava facendo gli ultimi conti.
—Stanotte credo di aver avuta un po' di febbre e sento volentieri il caldo del sole—Riprese a dire, mentre sedeva sul muricciuolo di sponda, voltando le spalle ai raggi. Flora gli si fermò accanto, in piedi.
—Stavo dicendo a questo sant'uomo di mio zio che mi pare arrivato il momento di sistemare la nostra reciproca situazione. Oramai ho perduta ogni speranza ch'io possa ricuperare i miei occhi di prima. Se fosse, come volevan farmi credere, un fenomeno di debolezza nervosa, a quest'ora dovrei provare qualche miglioramento, mentre invece mi pare di scendere sempre più in un sotterraneo. È un po' dura, ve', Flora, ma è così…—E vinta anche questa amarezza, continuò, con una voce più rinvigorita:—Dunque ho pensato di farmi portare a Brentana.
—Fin laggiù?
—Per me ormai laggiù o quassù è lo stesso. Laggiù sentirò a cantare le rane.
—In quella tristezza? qui c'è chi ti vuol bene.
—Lo so; ma non posso pretendere che altri si sacrifichi per me. La mia madrina mi vuol bene, certo: e ora c'è anche questo sant'uomo dello zio Massimo, che si offre di stare con me: ma io non devo dimenticare che l'una ha già sacrificato alla mia casa forse più di quanto è giusto che una donna sacrifichi al suo dovere: e l'altro… non è alla sua età e con qualche vizio di cuore che si possono cambiare gusti e consuetudini…—E dopo aver fatto di nuovo un piccolo sforzo sopra sè stesso, come se saltasse una dolorosa idea intermedia, uscì a chiedere:—E il vostro matrimonio quando si fa? Sono un po' in collera con Cresti e un poco anche con te, Flora, perchè ho saputo di questo vostro matrimonio quasi per caso dalla Bernarda…—
Flora, saltando anch'essa con supremo sforzo alcune idee intermedie, troncò il discorso tedioso, uscendo a chiedere:—Non ti pare che qui l'aria sia troppo forte?—