«Ma Vincenzina non potrebbe far senza della sua madrina di dodici anni fa. Venga dunque al più presto, cara Matilde, e procuri di trascinare anche il nostro Cresti che ha avuto così gran parte in quest'episodio. È vero che è un po' malato? è vero che il suo matrimonio sarà ritardato fino alla primavera? Dalle poche righe ch'egli mi scrisse e dai silenzi di Flora ho paura che tra lor due ci sia una cattiva intesa. Venga e schiariremo le cose.
«Come Flora avrà scritto, Ezio partirà per un lungo viaggio di mare in compagnia di alcuni amici americani e di don Andreino Lulli. Se non troverà, come gli promettono, la luce, raccoglierà per via forza, salute, distrazioni e…. il desiderio di tornare».
ANDREINO LULLI A ERMINIO BERSI.
«Ti avevo promesso di mandarti qualche notizia del nostro disgraziato amico e son lieto di poterlo fare con inchiostro azzurro. Tout va pour le mieux dans le meilleur des mondes. Ho trovato Ezio di buon animo, sereno, pacificato, quasi sto per dire più bello ora che si è lasciato crescere una barba che gli dà l'aria d'un profeta. Chi abbia compiuto il miracolo non so. O bisogna credere alla mano di Dio, o bisogna ammettere che la vita abbia in sè stessa il pozzo delle sue consolazioni. Certo è che in questo miracolo è entrata per molta parte la carità amorosa di questa sua gente, specialmente della cara cuginetta dai capelli rossi, che ha voluto tutto dimenticare per essere la più devota delle infermiere, la più tenera delle sorelle. Su cento casi in cui la donna è la rovina d'un uomo può darsi un caso in cui l'uomo deve la sua salvezza a una donna. Pare che Ezio abbia sentito la medicina di queste carezze…. ed è per sfuggire a questo fascino che mise in campo l'idea d'un viaggio in America. Con me non ha toccato questo tasto, ma si capisce che non vuole essere per Flora nè una catena, nè un castigo. Il passato è irremediabile. Oltre a un orgoglio ferito c'è tra lor due un uomo…. che aspetta al Pioppino. Se nel passato Ezio non ha avuto occhi per vedere il bene che aveva vicino, questa non è una ragione perchè faccia valere oggi la sua sventura come un credito. Ezio è troppo superbo ancora per credere alla sua decadenza.
«Mamà e la nonna non volevano che io lo seguissi in così lungo viaggio: ma si son lasciate persuadere dallo zio, che mi ha dato buone lettere di raccomandazioni e dal cugino il marchese della Roncaglia, che ha impegnato dei capitali in una fabbrica di automobili e spera di trovare in me un non volgare commis voyageur. Bisogna pure che anch'io mi slanci nell'onda dei tempi e che faccia valere quel poco inglese che ho imparato dalla buona miss Multon. Il mondo, mi persuado sempre più, è di chi si muove: e poichè nessuna forza può fermare il destino, meglio è cercare di corrergli davanti.
«Sento che anche tu ti dai alla grande agricoltura e che pensi di migliorare il nostro cavallo friulano incrociandolo all'ungherese. È una trovata: e se al mio ritorno vorrai mettermi a parte dell'impresa, sarò lieto di concorrere nei limiti delle mie forze alla prosperità di questo ramo dell'industria nazionale.
«Gli automobili avranno un grande avvenire: ma un bel cavallo sarà sempre un bel cavallo.
«Il mio rispetto a donna Carolina a cui auguro eterna la luna di miele.
tuo DREINO.
«P.S. Sai chi ho visto di sfuggita da queste parti? ho cercato di non conoscerla, ma essa fece di tutto per tentarmi. Liana, la bella spagnuola dagli occhi grandi e vendicativi. Pare che abbia abbandonato il suo vecchio protettore e che sia diretta a Monte Carlo per tentarvi qualche altra fortuna».