«Baciami caramente la mamma e stringi per me due volte la mano al tuo
Cresti.
«Addio, Flora… Addio, Flora… Addio, Flora!
EZIO».
* * * * *
Doveva esser così!
Dal momento che essi non potevano camminare sulla medesima strada, era bene che si dividessero prima che la forza morale della loro resistenza li abbandonasse.
Ezio aveva risparmiato con questa specie di fuga clandestina un'ora di inutili spasimi e di dubbiezze; ma il cuore della donna non poteva rimanere impassibile davanti all'ultima parola di un lungo dramma, che aveva riempiuto or bene or male tutti gli anni della sua vita.
Tutto ciò che finisce, anche un grande dolore, lascia dietro di sè una specie di vuoto in cui pare che l'anima si sprofondi. Ma per Flora finiva con questa scena tutto il dramma della sua giovinezza e cominciava la stagione in cui non si aspetta più nulla.
Era bene che tutto fosse finito con dignità, con ragionevolezza, colla coscienza d'aver voluto il bene; ma la sbiadita bandiera del suo dovere sventolava sopra una grande rovina.
Sentendosi soffocare da un improvviso senso di scoraggiamento, uscì di nuovo sulla terrazza e corse coll'occhio verso la punta del promontorio, dietro il quale era scomparso il piccolo legno.