—Zi' Maddalena, siete ancora lì?—gridò la voce di Amedeo di fuori.
—Chi comanda?—chiese alla sua volta la zia Maddalena, che si divertiva allo scherzo come a' suoi tempi migliori.
—Son Amedeo con due amici. Li meno in stalla.
—Sei tu, Deo? menali e vien subito che ti dò una bella cosa…—Voi fatevi costà—disse alle ragazze—e vediam se vi conosce. Voi, Bortolo, fingete di rimestare nel paiolo.
Due minuti dopo Amedeo ritornò fischiando.
—Come state, zi' Maddalena? cent'anni che non vengo a trovarvi e voi non scendete mai.
—Ho a fare, Deo. Entra. Ci ho qui della gente venuta ieri da Bergamo.
—Da Bergamo? buona sera alla compagnia—disse Amedeo, chinando il capo per poter infilare l'usciolino.
—Sì, da Bergamo. Son due figliuole di quest'uomo venute a cercar marito all'alpe del Giosuè.
—Fate la burla a dir che son di Bergamo. Questa che ride sotto il grembiule non è di Bergamo. Questi è Bortolo e questa è… so io chi è: e se vuol maritarsi all'alpe del Giosuè, buona padrona. Io ho di là alle capanne dell'albergo tre grazie di Dio…