Or or giunse alla bettola
E cionca tra i pastori
Cieco d'un occhio un uom dal rosso pelo.

Tonda la faccia ed ilare,
Nude le braccia, a sghembo
Sul ciglio alza il cappello;

Mentre affilato luccica
Nel rovesciato lembo
Di sanguinosa tunica il coltello.

Sogna, agnellino, e dissipi
L'alterne orrende voci
A te pietoso il vento,

Perchè non scenda al misero
Tuo cor dei patti atroci
Nel traboccar dei nappi lo spavento.

Il sangue tuo discendere
Dovrà prezzo del vino,
Ma tu, lieto, nol sai….

Se non è dato il leggere
Nel prossimo destino,
Meglio è sognar così come tu fai.

Perchè superbo e misero
Cerco al saper atroce
Dell'avvenir la sorte?

Passan le liete immagini
All'ombra della croce,
Che sulla culla ci piantò la morte.

IL CONTADINO