Non sanno i punti che nel vecchio tema
Dello sdruscito ferraiol ricamo:
E note son che valgono il poema,
Come fa lei coi classici, mettiamo.

A sera il luogo è bello entro un tranquillo
Vïal divago al cimiter pian piano;
Brillan le stelle, si riscuote il grillo
E dei fanciulli il chiasso da lontano.

Sì, quando un giorno essi diranno (il volto
Fisso al cancello l'uno all'altro in spalla)
—L'han sepolto laggiù, l'hanno sepolto….—
Io dal cespuglio balzerò farfalla.

LA VILLETTA CHIUSA

Chiusa e muta ogni finestra
Sta il casino abbandonato
Nel giardin giallo di foglie:
Il novembre sulle soglie
E sul verde assiderato
Pioggia e neve insiem balestra.

La vagante e già si spessa
Di profumi ampia liana
Cade affranta lungo il muro:
Nel bacin di marmo puro
Più non mesce la fontana
L'onda a specchio di sè stessa.

Freddo versa l'occidente
Un chiaror quasi lunare
Sul balcone delle rose:
Stanno immemori le cose
Tra i lenzuoli ad aspettare
Nell'interno oscuro, algente.

Tornerà l'aprile in fiore,
Sarà lieta ancor la gronda
De' tuoi gridi, o rondinella:
Al balcone ancor più bella
Tornerai, signora bionda,
Al fiorir d'un nuovo amore.

Ma in un cuore già fiorito,
Se il crudel dubbio si avanza,
E la fe' muore di gelo,
Più non torna amico il cielo,
Più non si apre alla speranza
Un'amore intirizzito.

DOPO LA PIOGGIA