—Basta, non seccarmi. Tu non puoi capire certe cose. Quando sarai moglie, quando sarai madre, vedrai che col cuore non si scherza….
—Io non scherzo, papà….—esclamai dolorosamente.
—Bene, bene; va', pensa ai tuoi regali….
Tentai ancora di parlare, ma, sentendo che gli occhi mi si riempivano di pianto, corsi a rinchiudermi nella mia stanza. Non mi credono buona che a baloccarmi e a far dei regalucci!
Piansi forse un'ora come una bimba.
Rimasi sola col mio corruccio fin verso l'ora del pranzo. Non vedendomi comparire, venne a cercarmi la Costanza, una vecchia guardarobiera, che da trent'anni vive in casa nostra. Non è donna di molto sapere, ma è fedele come un vecchio cane. Da piccini la chiamavamo la Trottola, per la sua maniera di camminare traballante, a onde. Divenuti grandi, nessuno di noi si occupò più di lei, che continua a rimanere in casa come un vecchio mobile che serve sempre a qualche cosa. Io preferisco essere servita da Julie, una svizzera tedesca che parla un cattivo francese. Costanza, via via che invecchia seguita a rintanarsi nella guardaroba, fra i cesti e i mucchi della biancheria, contenta che la sopportino, e riconoscente, di quel pane, di quel letto, di quel tetto che essa ottiene dalla carità dei suoi padroni.
Venne a cercarmi perchè fu la prima ad accorgersi che non uscivo da un pezzo dalla mia stanza, e come se io le avessi già fatta la storia de' miei dolori, entrò diritta nell'argomento dicendo:
—Non si faccia vedere cogli occhi rossi. Quel povero signore ha già il cuore grosso così. So bene che è una grande passione; questa casa non fu mai così triste, nemmeno nei giorni che hanno portato via la sua mamma. Sapesse quanto pregare ho fatto in questi giorni! Non va, non può andare avanti così, assolutamente no. Non c'è di peggio sulla terra che la discordia nelle famiglie. Il sor Enrico non è cattivo e io posso dirlo, perchè l'ho portato io al suo babbo quando è venuto al mondo. Bisogna fare qualche cosa per lui. È un ragazzo vivo, puntiglioso, che a pigliarlo colle buone si mena come un agnellino. Gli pesa di non poter mantenere la parola data. Pesa anche a noi gente ordinaria, che, se abbiamo un soldo di debito, non si dorme più. Se il suo babbo non vuol proprio dargliele queste benedette ottocento lire, non si potrebbe trovare il modo di dargliele noi?
—In qual maniera?
—Se non temessi di offenderlo quel ragazzo l'avrei trovata da un pezzo la maniera.