—Egli è la persona a cui tua madre ti ha raccomandato….. rispose Mansueta confusa.
Ed io che le stavo vicino l'intesi sospirare: Oh Rosilde! Rosilde!
—La sua roba non la desidero, io non voglio più nulla da lui….. foss'egli mio padre non voglio più vederlo; egli m'inspira odio,—ed io non vorrei che dimenticarlo. Egli mi detesta, mi tiene per forza, perchè, dice, gli sono stato imposto…. ma perchè, domando io, impormegli? M'avessero buttato in mezzo alla strada era meglio… era meglio che fossi morto…
In questo punto una dolorosa esclamazione ci fe' voltar tutti e tre.
Don Luigi era lì dietro a noi appoggiato allo stipite dell'uscio.
Aminta s'interruppe a mezzo del suo sfogo e chinò il viso rosso dalla vergogna.
Il curato si fe' innanzi, gli pose una mano sulla spalla.
—È vero, ho fatto male, compatiscimi.
Egli era pallidissimo: la sua voce tremante rivelava l'interna battaglia degli affetti.
Il giovane al colmo della confusione voleva buttarsegli ai piedi.