Non si poteva dubitare della sincerità delle sue parole.
Il signor Bazzetta rimase piuttosto sorpreso che ammirato di tanta arrendevolezza.
Si sarebbe detto anzi che ne fosse scontento.
Si strinse nelle spalle coll'aria di chi si vede frodato da una legittima soddisfazione e disse:
—Bene, bene, ciò riguarda voi solo,—voi farete il piacer vostro: ho voluto avvertirvi….
—Ed io vi ringrazio di cuore, interruppe premuroso don Luigi.
—Credevo foste vivamente affezionato a quelle poche spanne di terra….
—Diffatti mi rincrescerà molto il perderle,—rispose un po' commosso il curato,—ma non si tratta del mio rincrescimento. Che volete, non capisco un prete che piatisce; ciò è tanto contrario al nostro carattere… Non vi pare?
—Già, già, prevedevo che m'avreste risposto a quel modo, e mi sono detto:—perchè tanti misteri quando si possono fare le cose d'accordo, in buona armonia? E per questo motivo mi sono indotto a parlarvene. Voi conoscete i miei sentimenti conciliativi. Oh se tutti fossero come voi e me, che vita carina si farebbe! eh che paradisetto, che piccolo elisuccio la nostra Sulzena eh! che ne dite?
Il curato evitò di rispondere.