E mi parve che la missione del signor Bazzetta restasse senza frutto.
Venni confermato quello stesso giorno nella mia opinione.
Dopo il desinare, quando don Sebastiano si fu ritirato, il curato disse ad Aminta che aveva a intrattenerlo di cose molto importanti.
Volevo uscire per discrezione, ma egli mi pregò di rimanere, dicendo:
—No, voi siete oramai di casa, siete amico di Aminta, avete molta più esperienza di lui, e sarà bene che egli abbia in questa circostanza qualcuno in cui liberamente confidarsi.
E volgendosi all'abatino che aveva ripreso la sua veste talare,
—Figliuolo mio, a scarico di coscienza, debbo avvertirti che abbandonando la casa del sindaco tu rinunzi a una fondata speranza di fortuna,
Aminta rispose vivacemente:
—Oh don Luigi, per me non ci può esser fortuna maggiore della sua benevolenza.
—Questa non ti può mancare mai,—ma puoi perdere delle sostanze….