»Non potemmo saper nulla più fino al marzo successivo, una domenica che capitò qui il signor De Emma a pregarmi di seguirlo fino ad un cascinale presso Zugliano. dove Rosilde era a letto malata gravemente.

»Il dottor era un antico amico di Don Luigi e, dopo la partenza di Rosilde, veniva sovente a trovarlo.

»Le avevo parlato tante volte di mia sorella, ma egli non mi aveva mai detto di sapere dove fosse.

»Eppure io sono convinta che conosceva da parecchio tempo la sua dimora. E dev'essere stato lei a pregarlo di avvertirci.

»La poveretta si vergognava di una disgrazia che l'era accaduta.

»Andai col dottore e giunsi con lui a una catapecchia miserabile in mezzo alla campagna dove trovai la mia sventurata sorella disfatta in modo da far compassione alle pietre.

»Aveva avuto un figlio il giorno prima,—ed era così mal ridotta dalla sua antica infermità al cuore, che l'era tornata con maggior forza, e dagli strapazzi d'ogni maniera sofferti che, come mi avvertì una vecchia che l'assisteva, correva serio pericolo.

»Quando la povera cristiana mi vide vicino al suo letto mi buttò le braccia al collo e pianse per quasi un'ora di seguito.

»Appena potè parlare, mi contò la sua triste storia,

»Seppi allora che tutto il male veniva dal signor De Boni.