Il rappresentante della giustizia col suo cancelliere venivano modestamente cavalcando due magri e sfiancati ronzinucci da nolo, che trotterellando affannosamente, martellarono acutamente l'immane ciottolato.

Era un bellissimo giovane con una elegantissima barba nera,

Avevo cominciato appena ad ammirarlo che egli, balzato a terra, si buttò con una festevole esclamazione di sorpresa fra le mie braccia.

—Emilio, non mi conosci più?

E chi diamine avrebbe potuto ravvisare sotto quelle apparenze civili e in quel grave ufficio il mio Attilio, l'allegro amicone di tre anni prima, il mio complice in versificazione ed altre capestrerie?

—Che, domandai, sei diventato un uomo serio?

—Quasi…. tanto da farti ridere, brigante: e tu?

—Io so far di tutto fuorchè delle cose sensate.

—Taci, credi tu che le mie requisitorie lo siano?

Gli astanti ci guardavano a bocca spalancata strabiliando di sentire un avvocato fiscale parlare con tanta disinvoltura.