Non s'accorse dell'ironico sorriso che a quest'elogio postumo mi contrasse le labbra.
—….. Abbiamo l'ultramontanismo spilorcio e fanatico di Don Sebastiano.
E senz'altro s'avviò a narrarmi le lotte intestine di Sulzena, in cui egli solo teneva testa al presbiterio e al sindaco alleati.
Io non gli credevo gran fatto; domandai di Mansueta.
—Ah, la serva… morta.—Ma domenica ventura…
—Morta quando?
—L'anno passato al suo paese… Ma domenica ventura prenderò le mie rivincitine… le elezioni riusciranno a modo mio: sono quattro anni che lavoro per questo…
—Ve lo auguro, dissi io con un'aria annoiata e mi alzai.
—Sor Emilio, disse con una certa premura,—non accetterebbe un bocconcino, un pezzettino di manzo…..
In quella si affacciarono due visi di vecchierella, due profili scarni, gialli, appiattiti. Erano la moglie e la figlia dello speziale: quei dieci anni avevano quasi cancellate le differenze. Erano due figure senza età precisa, due fossili veri…—Il signor Bazzetta insistè per trattenermi, egli era schietto; non gli pareva vero di smerciare le sue ciarle,—ma mi seccava troppo.