—Non mi conosce? io lei l'ho sentito alla voce… Aminta.

—Oh Aminta!

—È questa la mia sposa.

—Ho visto—dissi.

E ridemmo tutti e tre…..

Aminta mi disse che andava a Roma dove aveva un impiego al ministero della publica istruzione. Era sposo, era felice, era allegro.

Eppure quella sua gioia tanto naturale mi faceva pena perchè mi pareva una irriverenza verso le tristi memorie che il suo incontro mi suscitava nell'animo.

FINE.