Egli arrossì fin nel bianco degli occhi, chinò il capo, intrecciò le mani, si pose a girare le dita come se numerasse le grane del rosario, e, finalmente, con una vocina velata:
—Sissignore, rispose.
—E vivete qui, col curato?
—Nossignore, in casa del signor Sindaco.
—Ah! siete suo parente?
—Parente…. no, ma è lui che mi mantiene agli studii.
Ripresi a passeggiare; egli mi seguì, ma restandomi indietro un pochino.
—E la vostra famiglia, ove abita?
—Non ho più che mia zia, la sora Mansueta; rispose tristamente il chierico; sono figlio di una sua sorella, che è morta.
—E il babbo?