—Sei ore, sclamò Bazzetta, già sei ore!
Era scritto ch'io dovessi rimanere un altro pezzo con la mia curiosità oramai vivissima.
XII.
Le ampolle e gli ampollini, i vasi di porcellana, le tazzette di marmo, i pestelli, le forbici, i cucchiai, i bistorini, le pentoline, le casseruole, le caldaie, i filtri, i setacci, le ventole e tutti gli altri utensili che abbellivano il porticato e la farmacia dell'onorevole mio collaboratore Bazzetta perdevano a poco a poco le scintille del sole che declinava.
—A rivederci stasera, mi disse Bazzetta, stringendomi la mano energicamente, molto energicamente. Sono le sei, vo' a pranzo da quella bestia di Sindaco, del quale vi dirò poi… ma… zitto.
Ed uscì frettoloso, lasciandomi solo nella sua simpatica botteguccia.
—Eccolo; è lui!
—Parlagli, il papà è uscito.
—Non ho coraggio…
—Vuoi che parli io?