-….. Omo!
—E—continuava la signora,—il piccolo Ignazio, l'abatino che pranzò ieri con voi, è figlio spurio del sindaco—e questo non ve lo ha detto, e sua madre era la sorella di Mansueta…. e il signor de Emma….
—Zitta! sclamò Ermenegilda, additando l'impennata della farmacia.
Bazzetta riapparve.
—Ho dimenticato l'astuccio dei zolfanelli.
E fulminò con uno sguardo tale la signora Placida e la signorina Ermenegilda…. che in men di un baleno scivolarono e scomparvero dietro l'uscio da cui erano uscite.
—Vi accompagno fino al presbiterio, disse Bazzetta offrendomi il braccio.
E ci incamminammo.
XIV.
Che bella sera, che tramonto fatto per i pittori e per i poeti!