Il bandito s'alza agitato.
—Che vogliono più da me costoro?… il mio animo è commosso…. Mi pare che ho detto più volte d'averli calunniati, ed essi si rivolgono tutti contro di me
—Che volete, è un'ingratitudine! sono ingrati tutti.
—Mi punge il cuore, signor Presidente, L'hanno tutti con me, con me solo…. Che vogliono? Se siamo rei….
—Voi dite, se siete rei?…
—Se siamo rei provvederà Iddio,
…….provveda Iddio
Ch'uom per delitti mai lieto non sia
ALFIERI.
—Bisogna aver pazienza: non corrispondono bene, a quel che fate ora in loro difesa.
—Mi sento pungere il cuore. Non sono ambizioso, e perciò non sono crudele, poichè, dice Aristodemo, che «uomo ambizioso è uom crudele.» Io sono nervoso. Stetti quattordici giorni in segrete, patii la fame, e per levarmi da quelle angustie feci il mio romanzo. Che vogliono dunque da me? Io me ne appello alla Corte, ai giurati, al popolo.
—Sì, sì: avete ragione: avete detto abbastanza, e vi abbiamo compreso.