Peppe tornò l'indomani sera, e le sere dopo: e si sgolava ch'era un piacere, mentre Serena, a letto, ascoltando la voce giovanile e appassionata di lui, si sdilinquiva di tenerezza.
Ma le cose non potevano durare a quel modo. Il giovine non aveva agio di poter parlare alla ragazza, chè in casa del curatolo le donne non eran punto usciaiuole: e pensa e ripensa, non trovò altro che aprirsi con comare Santa, una vicina, intima della famiglia. Questa promise d'incaricarsi della faccenda. E difatti, alcuni giorni dopo, profittando d'un momento che restò sola con Serena, le disse che Peppe la voleva.
—Matrimoni e vescovati dal cielo son destinati, rispose lei tutta scarlatta.
E questo la vicina riferì a Peppe.
Peppe comprese, e la sera stessa confidò tutto alla mamma che accolse quella notizia gongolante. Allora, senza metter tempo in mezzo, concertarono il da fare. Bisognava far tastar la famiglia, e in ispecie comare Betta; il curatolo faceva sempre il volere della moglie in tutto e per tutto: comare Santa ch'era stata tanto buona d'incaricarsi della prima commissione, si sarebbe potuta incaricare anche della seconda.
Comare Santa, dopo tre giorni d'astute evoluzioni in casa del curatolo, potè dare una risposta al giovine che l'aspettava con una viva impazienza. Aveva una faccia da mortorio: infarcì il discorso di lunghe esitazioni, la pigliò larga, per render meno amara la pillola, e finalmente fece comprendere all'innamorato che in casa della picciotta, nessuno voleva saperne di lui. E di discorso in discorso, da vera chiaccherona che era, si lasciò scappare che il fratello, interrogato sulle faccende che già si buccinava in paese, da un tale che lei non poteva nominare, aveva risposto:
—Il garzone di stalla l'abbiamo accaparrato sino da maggio scorso.
Peppe mutò colore, ma non disse verbo; si contentò solo di morsicchiarsi i peli de' baffi, come deve far uno che appartenga a una famiglia di malandrini veri,
Epperò una sera che incontrò ne' campi Pietro, il fratello di Serena, l'abbordò: e sangue…. di qua, e sangue…. di là gli domandò che cosa significavano tutte quelle storie! i Sala n'avevano avuto dei garzoni, e i servi non l'avevano fatto mai a certuni!
Pietro ebbe paura, e si mosse a balbettare: e Peppe, per sfregio, gli dette delle due dita aperte sul naso, gli sputò in faccia, e lo chiamò «rognoso» minacciando d'appioppargliela di quelle che levano il pelo, se non pensasse a metter giudizio. Tanto lui lo sapeva chi erano i Sala!