Una sera nell'ora del crepuscolo, erano soli sotto agli alti alberi, vicino la fontana. La luna, sorpassando una sottile striscia di nuvole, si levava come una palla rosea nel cielo azzurrino. La fanciulla, seduta sull'erba, con gli occhi bassi, con le guance tinte d'un leggiero rossore, fingeva d'esser tutta intenta a giocare con dei sassolini, mentre ascoltava Peppe, che, appoggiato al tronco d'una querce, con un braccio sulla bocca del fucile, parlava con una voce dolce dolce. Via, perchè metter su muso quando glielo diceva?… egli le voleva un gran bene, il cuore non mentisce. Che c'era poi di male? il Signore aveva fatto l'uomo e la donna perchè s'amassero liberamente, senza pastoie, secondo il loro piacere…. Se lo ricordava quel giorno?… gliel'aveva detto sempre: l'aveva veduta vicino la fontana…. e non aveva avuto più pace. Che ci poteva fare se si era innamorato di lei? che ci poteva fare se non poteva stare senza vederla? Oh, quella gamba!… soggiunse ridendo, l'aveva fatto quella gamba gigli e rose il male! Doveva per questo ricompensarlo con quella freddezza, con quel rigore, fingendo di non capire…. quel che voleva da lei? E si messe a cantar sottovoce:

Nice racchiudimi
Nel tuo giardino,
Al fin di cogliere
Quel fior carino.

Prendi quel fiore,
Donalo a me
Questo favore
Voglio da te.

Tu ti fai stupida,
Per non capire,
Il fior che chieggoti,
Sai che vuol dire:

Nice quel fiore
Donalo a me,
Questo favore
Voglio da te…

Poi si fece serio a un tratto. Egli non poteva più vivere a quel modo…. non l'avrebbe durata a lungo: lo sapeva quel che gli restava a fare…. il mare c'era perchè un cristiano, stanco di soffrire, ci s'andasse a buttare…. Oh, glielo diceva davvero! l'avrebbe veduto poi, quando non ci sarebbe stato più rimedio. Via… l'ascoltasse una volta…. non chiedeva poi un gran che: che anche lei gli volesse un po' di bene…. tanto così, e glielo dicesse.

Rosa lo guardò, ma non aprì bocca: riabbassò la testa, e si rimesse a giocare co' sassolini.

—Una sola parola…. gna' Rosa…. ditemi almeno di sì col capo….

Lei seguitava a tacere. Allora Peppe fece un passo, e stese la mano, per prenderle il mento, e farle alzare la testa: ma la fanciulla non gliene dette il tempo; balzò in piedi, svelta come una gatta, e via di corsa per la viottola della casa.

Il giovine restò in asso. Di primo lancio fu per inseguirla, ma si rattenne: temeva di guastar tutto nel meglio; quella era l'ora che solevano tornare il padre e il fratello, l'avrebbero potuto vedere.