—Scappa pure, disse tra' denti, guardando verso dove era scomparsa la fanciulla, ma dacchè tu stai a sentirmi, ci cadrai, o non son più Peppe Sala!
Gli bruciava il sangue, aveva sete. Andò alla fontana, e appoggiato il fucile a un cespuglio, s'inginocchiò vicino alla sponda, si curvò, e si mise a bere avidamente.
Un'ombra nera baluginò fra' grossi tronchi, e un sasso cadde nel bel mezzo della fontana: l'acqua, rotta, schizzò nel viso e nel petto di Bellomo. Nell'istesso tempo scoppiava una risata argentina, e la testa di Rosa, illuminata dalla luna, sporse di dietro a un tronco vicino.
Peppe restò come un allocco, ma passata la prima impressione, s'alzò di scatto, e balzò verso di lei.
—Ah, mariola!… ah, mariola!…
Egli ansante, essa ridendo sempre, cominciarono a inseguirsi attorno al tronco. La ragazza, attenta a ogni suo movimento, gli sfuggiva, arrestandosi in tempo, girando pel verso opposto: pareva che facessero a rincorrersi come i bambini attorno a qualche mobile. Ma si stancò, e a lui venne fatto d'afferrarla per il lembo della veste: la strinse tra le braccia, mentr'essa ansante, arrovesciava la testa, e rideva sempre.
—Ah, mariola!… ah, mariola!… ripeteva lui stupidamente.
—No…. via…. lasciatemi….
Ma il giovine tacque a un tratto; gli dette una stretta brutale, e caddero di stramazzo.
—No…. no…. Maria…. santissima….