IV.
Fu scherzando, e senza fargliene accorgere, che Peppe levò di bocca alla moglie il nome della persona che l'aveva incitato contro di lui: tanto più che la poveretta non capiva nella pelle per il rinsavire del marito. Bellomo andò in casa di quella persona, e le disse due paroline all'orecchio: poi procedette con più precauzioni.
La tresca durò ancora per altri sei mesi.
—Peppe, sono gravida! gli disse una sera Rosa bruscamente, mentre attingeva l'acqua alla fontana.
Egli la guardò impallidendo.
—Santo diavolo! esclamò poi, e abbassò il capo, senz'aggiungere altro.
Anche lei stava zitta: erano accasciati sotto a quel colpo al quale non avevano pensato che di volo, come cosa troppo molesta, atta a metter freddo nel bollore delle loro ebbrezze!
—Bisogna nasconderlo quanto più si può a tuo padre e a tuo fratello
Rosa…. riprese lui: in questo mentre penseremo…. provvederemo….
—Farò di tutto, balbettò la fanciulla, e scoppiò in lacrime.
Peppe la lasciò piangere: non si mosse: con gli occhi bassi, e le sopracciglia aggrottate, non ebbe una parola di conforto per l'infelice che aveva perduta.