E l'uno avanti, l'altro dietro con il lume in mano, vennero nella camera dove dormivano. Lì il padre si messe davante al figlio, gli piantò gli occhi in faccia, e gli disse bruscamente:
—Carluccio, tua sorella è gravida!
—Che cosa dite!… gridò il giovine fattosi pallido come un morto.
—Or ora me l'ha confessato lei stessa.
Nelle pupille del su Carluccio avvampò una fiamma giallognola.
—…. E non l'avete scannata?
—No…. prima bisognava sapere il nome dell'uomo che mi fece questo sfregio.
—E…. ve lo disse? domandò il giovane afferrando il braccio del padre.
—No. E fissando il figliolo con più intensità, soggiunse:—Chi la disonorò, non può sposarla….
—…. Dov'è colei?