In quel mentre il brigadiere era andato a prendere il delegato, e il pretore, e s'erano avviati alla montagna, sotto alla Rupe Rossa. Trovarono Peppe giacente sconciamente tra sassi, tutto rotto ed insanguinato. Il povero Bellomo aveva la bocca storta, gli occhi appannati; pareva che guardasse di sottecchi con un sogghigno sinistro.

Oh! se l'avessero visto quelle ragazze che se lo mangiavano con gli occhi la domenica in chiesa, quando, sotto all'organo, si faceva vento col fazzoletto di seta rossa!

L'adagiarono sur una scala a pioli, che avevano portato apposta, e il triste gruppo si mise in cammino lentamente.

Fuori del paese aspettavano molti curiosi, imbaccucati ne' loro scappolari di bordiglione, che parevano tanti fantasmi neri. Anche lì era un brusìo, un ondulare di cappucci, un domandare, un rispondere, un allargare i commenti della mattina, un ricambiarsi l'istesse notizie, con un po' di frangia però, per il tempo che c'era passato sopra; mentre alcuni monelli si cacciavano tra' diversi gruppi, chiamandosi per nome, vociando e ridendo, come se si trattasse d'assistere a qualche spettacolo di fiera.

Un po' in disparte dagli altri, c'era un gruppo di facce patibolari: gran barba, coloriti smorti, o abbronzati, occhi irrequieti, che non si fermavano più d'un secondo in un viso, come se temessero che per quella via si leggesse loro nell'anima. Erano i pezzi grossi della mafia. Susurravano tra di loro, a frasi smozzicate, con certe mosse di bestie male addomesticate, con certi sorrisi, pallidi, guardando i curiosi che gli si avvicinavano troppo, di sbieco in modo da far paura. Tenevano il manico del mestolo della pentolaccia dei delitti del paese, e la sapevano lunga, benchè non ne facessero le viste.

—Oh, oh!… guarda compare Carluccio, esclamò un di loro, e gli altri si voltarono lentamente. Quello lì ne ha del fegato!

E si ricambiarono uno sguardo d'intelligenza.

Carluccio, chiuso nel suo scappolaro che non lasciava veder altro che gli stivaloni di vacchetta, la punta del naso, e il lampo de' suoi occhi grigi, s'avanzava mogio mogio, come se non fosse fatto suo.

—Salutiamo il su Carluccio, dissero a coro quei mafiosi.

—Salutiamo.