—Coltivare i fondi a conto proprio!… lasciamo andare co' nuovi sistemi, che, col buon permesso dell'eccellenza vostra, io ritengo invenzioni del diavolo, venutoci dalla Talia, col Cacò, col _telegranfa_¹ ed altre porcherie simili per rovinare la povera gente…. ma con quelli che abbiamo appresi dai nostri nonni…. è una bagattella! ci vogliono danari a palate, e a fare assai, si può riprendere le spese. E poi, o che son per i signori questi sopraccapi? i signori nascono per starsene nelle camere, mangiare, bere e dormire; vostra eccellenza può farlo meglio degli altri; che è ricco, e non lesina sullo spendere. Passa il suo inverno a Palermo, la buona stagione in villa, dove è sempre il padrone, e può divertirsi come crede, senza impicci…. e con la massima sicurezza…. c'è chi veglia sull'eccellenza vostra…. È una gran bella cosa potere stare in campagna rispettato come Dio in persona…. senza ricevere smacchi da nessuno…. senza metter fuori un soldo…. che per la madonna, nessuno deve manco pensare a fargli un torto sinchè i Sala calpesteranno le sue terre! Ma tutte queste chiacchiere non approdarono a nulla. Striati aveva proprio messi i piedi al muro.

¹ Dell'Italia con la strada ferrata, col telegrafo….

Il zu Vito uscì calmo in apparenza, ma la rabbia se lo mangiava vivo.

—Vuoi levarmi il pane, borbottava tra' i denti, vuoi levarmi il pane…. bada a te, carogna, ti leverò la vita!

Era quel tal figlio del curatolo Sala d'Altavilla, giustiziato per avere ucciso barbaramente un padre di sette figli, il quale gli aveva fatto una testimonianza contraria in una causa per un limite divisorio. Al sessanta, profittando di que' momenti d'anarchia, con una combriccola di bricconi pari suoi, assaltato nel cuor della notte il monastero delle Benedettine, avevano violato le più giovani tra quelle infelici, e fatto un grosso bottino. Quietatesi le cose, non spirando più buon vento per lui, gli era parso giusto espatriare, ed era venuto a' Ficarazzi, dove s'era dato al commercio degli agrumi. Non passò molto che si fece scorgere anche lì. Ma un tratto si mise a fare il bacchettone: comprò una lunga corona, prese un'aria di collotorto assai strana in quella sua faccia da lupo, bazzicò in chiesa dalla mattina alla sera.

Che il diavolo si sia fatto santo? pensavano nel paese; ma con uno storcer di muso ognuno mostrava la sua incredulità. Via, non ci poteva esser stoffa di santo in quella birba! E si stillavano il cervello inutilmente. Si capì tutto però quando sposò la sora Vincenzina, un tocco di ragazza nera come la pece, nipote e ganza del canonico Di Lorenzo dicevano le male lingue. Fu con i quattrini che gli lasciò il vecchio avaro che prese in affitto i giardini dello Striati, i quali ora avrebbe potuto quasi comprare, tanto ci aveva guadagnato!

Il zu Vito scendeva le scale lentamente, con le mani dietro la schiena, ruminando nell'anima nera pessimi disegni, quando incontrò la cameriera che veniva dalla cucina col caffè caldo, per servirlo al padrone che soleva prenderlo a quell'ora. Gli venne in idea di parlar della faccenda alla signora…. Da che mondo e mondo le donne hanno avuto molto potere sugli uomini: egli voleva evitare…. sinchè fosse possibile….

Pensò chieder di lei alla cameriera.

—Buona sera, donna Maricchia.

—Serva sua, zu Vito.