Allora il suo cuore ulcerato tornò a battere per l'omicidio. S'eran fatti gioco di lui…. l'avevano tradito infamemente…. e aveva levato l'una dalla miseria, trattato l'altro come un fratello, e s'erano uniti per disonorarlo…. non avevano sentito nessuna pietà per l'uomo che gettavano in un inferno di sofferenze:—nemmeno lui n'avrebbe per loro…. no, non ne avrebbe: non si riderebbero più di lui, non se ne riderebbero per dio!!…

S'alzò, andò in uno stanzino dove teneva le armi, staccò da un chiodo una rivoltella nella sua custodia, e se l'affibbiò alla cintola…. Era quasi calmo. Ritornò nello scrittoio, e sonò un campanello: poco dopo comparve donna Maricchia: la cameriera aveva il viso arcigno secondo il solito.

—Il cavaliere?

—È uscito.

—Dov'è andato?

—Matteo l'incontrò nella via de' Ficarazzi.

—Diavolo!… Basta, anderò solo. Dite alla signora che vado a Buonriposo, dall'Anselmi: in caso che tornassi tardi non stia con premura.

Prese il cappello, scese le scale, attraversò il viale principale del giardino, e uscì all'aperto.

Che quiete per la campagna, che limpidezza nel cielo, quanta dolce malinconia su per que' colli che l'ombra veniva invadendo man mano! giù, giù il piano sottostante sparso di paesetti e di ville biancicanti tra 'l verde degli aranci, la distesa azzurrina del mare, sparsa di vele, erano indorati ancora da' raggi del sole.

Lui, camminando a celeri passi come se fosse inseguito, fantasticava dalla vendetta e l'assaporava.