Una vecchierella corta, magra, curva per gli anni e per le pene, con quel colore pallidiccio di donna inferma nel volto scarno ed aggrinzato, comparve sulla soglia dell'uscio, e sentì quelle parole:

—Figlio mio!… esclamò con quel grido dell'anima proprio delle sole madri, s'abbandonò sull'imposta, e cadde.

Tutti balzarono, verso di lei, la sollevarono, l'adagiarono sulla poltrona. Le serve corsero per acqua, Masi andò per il medico.

Essa guardava or l'uno or l'altro de' suoi figli con gli occhi sbarrati, stupidi, non rispondendo punto alle loro premure.

Verso le nove fu un andirivieni di gente: parenti, amici, persone di casa, conoscenti, andavano a far un atto del loro dovere, con visi d'occasione. E lì cento domande, e cento racconti del fatto, ed esclamazioni di dolore, di stupore, e parole di conforto, e supposizioni, e commenti d'ogni genere. Quelli che rappresentavano il partito contrario negli affari comunali avevano il miele in bocca, e il rasoio a cintola. L'avevano preveduto, bisbigliavano tra di loro con un vivo compiacimento interno, un giorno o l'altro doveva finire così. Buona gente que' Savarella, tranne il canonico…. Non aveva avuto mai naso quel benedetto cristiano…. con la sua tirchieria, con la sua ambizione smodata, qualche nemico se l'era fatto…. Il suo sogno favorito era di spadroneggiare in consiglio, farsi nominar sindaco, dominare il paese, e asciugare la cassa…. Si credeva più potente di Domeneddio! e affè che l'aveva avuta una tremenda botta finalmente, una di quelle botte tra capo e collo che vi fanno sputar l'anima! Bene gli stava. Accade sempre così quando invece di badare a' fatti propri, si vuol rompere le tasche ai cittadini. Dispiaceva loro piuttosto per il povero don Bastiano, una pasta d'angelo davvero, che proprio non gli pareva fratello a quell'altro…. Ve' che strilli il sordido! i briganti non gli estorcerebbero meno di centomila lire: dove prenderli? dovrebbe imprestarsene una buona parte…. Si comincia così, e poi…. e poi non si sa dove si va a parare. Umh, quella era una casa rovinata per certo. Gli onesti, e son sempre i meno, erano atterriti e addolorati a un tempo: essi non si tenevano: parlavano a voce alta, accesi in volto, gesticolando. Sì, il governo era debole, i capi delle provincie e dei circondari tante schiappe; pareva che i ministri li cercassero apposta col lanternino per farne un regalo alla Sicilia. Avevano distrutta la banda di Rinaldi, che batteva la campagna da sei anni; bravi davvero! tanto il topo s'aggira attorno alla trappola sinchè ci resta: ma non avevano distrutto il malandrinaggio. E poi, i Leone, i Capraro, i Saieva, gli Alfano, non comandavano ancora orde di scellerati che seguitavano a farne d'ogni colore in barba alla giustizia? Come s'erano formate quelle bande? Ecco il dito sulla piaga! Via, pertutto dove c'eran uomini c'eran delitti, pertutto i rei cercavano di prendere il volo; meglio uccel di bosco che uccel di gabbia, dice il proverbio.

L'inettitudine della polizia che non sapeva tender bene le sue reti, la lentezza con cui s'istruivano i processi…. e un pochino anche un certo odor di nerbate, allargavano la piaga. I latitanti erano il semenzaio delle bande, una minaccia continua, un pericolo continuo; dunque era da supporre che si facesse di tutto per cercar d'arrestarli, commessa la sciocchezza d'esserseli lasciati scappare: invece non se ne faceva nulla! Erano scassa pagliai da quattro alla crazia, e non metteva conto d'occuparsene seriamente; anzi si cercavano con svogliatezza, come i cacciatori di grossa selvaggina cercano le allodole….

Piaceva la cuccagna del soprassoldo, ecco! E veniva pur troppo il tempo che gli scassa pagliai fatto l'abito a una vita travagliosa e piena di pericoli, il callo ai delitti, minacciavano la società seriamente! Allora cominciava un'altra farsa. Si mandavano, soldati, carabinieri, militi, a rinforzare i distaccamenti: e sin qui transeat, meglio tardi che mai. Ma eccoti che la cosa degenerava in vera torre di Babele: ordini, contrordini, dispacci, controdispacci, il comandante il corpo de' carabinieri a' carabinieri, il comandante dei militi a' militi; il generale ai maggiori e questi agli ufficiali; il prefetto ai sottoprefetti e questi ai delegati, ciascuno per conto proprio, volendo per i suoi solamente l'onore della cattura della banda, e perciò avversandosi a vicenda, tenendosi celata a vicenda una buona notizia, sfuggendosi a vicenda quando si trattava dell'arresto d'un brigante, che poi novantanove volte su cento si lasciavano scappare…. Nè questo era tutto: dal comando dei carabinieri si sguinzagliavano di soppiatto carabinieri travestiti; dal comando dei militi, militi travestiti; dalla prefettura delegati straordinari, con pieni poteri, e squadriglie d'occasione: il che, essendo causa d'equivoci strani, non solo accresceva la confusione, ma generava un servizio zoppicante, che faceva maggiore l'ardire e la iattanza dei malfattori, soffocava il coraggio dei cittadini. I quali poi, per assicurare vita e proprietà, loro malgrado dovevano far buon viso a quella canaglia. E si osava bandir la croce addosso alla Sicilia!! Questo diceva la gente onesta, e non aveva torto.

Intanto, segretamente, s'era mandato qualcuno ad aggirarsi nelle vicinanze del passo della Ginestra, ad aspettare notizie del ricattato: i banditi certo dal canto loro dovevano cercare di far arrivare la solita lettera alla famiglia. Ma in tutto quel giorno non si vide anima nata. La costernazione era orribile. Solo la povera vecchierella non sentiva, nè doveva sentire più nulla: in letto, sollevata fra un monte di cuscini, guardava tutti con quegli occhi sbarrati nel volto pallido e affilato.

VIII.

Malupirtusu è un'aspra gola che sbocca nel littorale nord della Sicilia, a un piccolissimo tratto del quale dà il nome, e divide una linea di montagna che corre lungh'esso, da un lato sino a Cefalù, dall'altro sino a S. Stefano. La via regia che ne taglia l'estremità delle falde, esce da Cefalù, rientra in un largo seno, si mostra in una sporgenza, passa tra due alte pareti di sasso tagliate a picco, costeggia la gola di cui accavalcia il torrente con un ponte, poi corre diritta salendo leggermente, sinchè si perde tra le schegge e i macigni rossastri d'un promontorio.