—Avete ragioni da vendere, approvava don Alessio scrollando il capo d'alto in basso: e le parole vostre son parole d'oro. Non si potrebbe spiegar diversamente la sfrontata sicurezza con cui que' malandrini scorazzano la campagna, perpetrano delitti. È il castigo di Dio! proprio il castigo di Dio!
E via di questo tenore! che' mettendosi in que' discorsi non c'era chi potesse arrestarlo.
Le donne rabbrividivano: esse avevano paura: guardavano verso il terrazzino come se già il famoso bandito fosse per presentarvisi.
Gesù Maria! se gli saltasse il ticchio di fare una escursione da quelle parti…. Davvero, non era prudenza star in campagna, una disgrazia poteva accadere…. scongiuravano don Alessio a pensarci. Ma questi faceva spallucciate energiche, mandava la cosa in burla. O che sarebbero venuti a fare in casa loro i briganti? egli era un uomo onesto che non aveva fatto mai male a nessuno, la sua casata era conosciuta, ed era stata rispettata sempre, scacciassero quelle paure.
—Sicuro, appoggiava il prete, si sapeva in Sicilia chi erano i Berlingrieri: buona gente, ma se toccati da vicino, buoni a mostrare i denti, a non lasciar posar mosche sul naso.
Del resto c'eran gli amici, che all'occasione, si sarebbero fatti fare a pezzi per loro.
—Grazie…. è la bontà de' miei concittadini…. rispose don Alessio con un inchino portando la mano al petto. Ma Costanza, disse poi voltosi alla sorella, stasera non hai nulla da darci? per esempio…. un pezzettino di dolce…. Non lo credo. Il reverendo mi fa cenno che ha ancora sete.
—Io!… ma le pare! esclamò questo arrotondando le parole, e col solito sorriso largo che trovava sempre che spirasse buon vento di ghiottornie.
—Eh, via, non lo neghi.
Il reverendo si strinse nelle grosse spalle, facendovi rientrare quanto più potè il suo collo di toro; e donna Costanza che s'era alzata sorridendo, andò a prendere un piatto dalla credenza, e s'avviò nell'altra stanza.