L'uno stretto all'altro, agitati da una dolcezza indicibile, cominciarono a sollevare a uno a uno que' foglietti, e a leggervi dietro, curandosi di non staccarli per non fare andar in collera il babbo.

Trota in gratella…. spinacci in teglia…. lesso di cavolfiore…. frittura di pesce…. ragout di filetto…. ceci e tagliatelle…. Nemmen l'ombra d'un dolce! Diavolo, cominciavano a esserne inquieti, quando la fanciulla mise un piccolo grido,… Torta di pasta dolce con crema!

Aveva trovato quel che cercava. Staccò il foglietto pian piano, e si misero a leggerlo. «Prendi cinque o sei….»

Ma si rimescolarono a un rumore di passi, e nel voltarsi vivamente, Lola vide entrar nella terrazza donna Costanza. Nascose in fretta calendario e foglietto sotto al grembiale, e fare cenno a Giovanni con rapido aprir d'occhi.

La zia s'avanzò col suo passo grave, squadrò, i due giovani, e disse:

—Cosa fate lì voialtri due?

—Noi? rispose Lola. Nulla.

—Nulla, ripetè Giovanni arrossendo un pochino.

—Che cosa hai nascosto sotto al grembiale mentre io entravo?

—Io…. sotto al grembiale! riprese la fanciulla con tutta naturalezza. E mostrò le palme delle mani. La furbetta, voltandosi un poco, era riuscita a cacciar in tasca ogni cosa.