La zia Costanza li minacciò col dito, poi si fece alla madia dove teneva a seccare la conserva di pomodoro, la rivoltò con un cucchiaio di legno, e se n'andò.

L'indomani i due giovani s'incontrarono nell'anticamera, e si fecero dei cenni. Quanta delizia già in quella piccola congiura!

A volere che la cosa andasse, bisognò mettere a parte del segreto Elisabetta. Lola riuscì a prender di soppiatto zucchero, ova, fior di farina, cioccolatta e via discorrendo: Giovanni stava alle vedette. Quando tutto fu pronto, scesero in cucina. Lessero e rilessero quel piccolo fogliettino, forse più di quel che era necessario, unicamente per il piacere di starsene così vicino l'uno all'altro che sentivano il calore delle loro guance, il tocco leggiero de' capelli, per il piacere di guardarsi negli occhi da vicino nel voltarsi per commentare quelle parole in verità punto sibilline.

Ma in questa entrò la zia…. Diavolo, non ci avevano pensato che quella benedetta donna trottolava per la casa dalla mattina alla sera! non c'era che fare, bisognava mettere anche lei a parte del segreto.

Donna Costanza sorrise di compiacenza, giurò di non fiatare; volle che le si leggesse il foglietto, dette qualche consiglio, assistette ai primi preparativi. Ma aveva ad accudire ad altre faccende e se n'andò.

—Lisabetta, non c'è acqua, disse Lola che ne cercava nelle brocche. E la serva, che aveva finito d'infornare allora allora la torta, andò a prenderne.

Restarono soli.

Via, era l'ora… una simile occasione perdio, non sarebbe capitata mai più. Ma Giovanni tremava, parevagli che una mano gli stringesse la gola…. E il tempo passava…. Oh, egli soffriva realmente! Anche lei tremava la poveretta, e si affaccendava senza scopo di qua e di là, tanto carina con le braccia a metà nude, e il grembialino bianco, e le ciglia impolverate leggermente di farina.

—Lola…. disse finalmente il giovine con voce soffocata, avvicinandosele.

E lei che si faceva al forno per vedere a che punto di cottura fosse la torta, si fermò, e si voltò col viso in fiamme e gli occhi lucenti…. Ma giusto in quel punto, risonò il passo della serva che ritornava con l'acqua. Giovanni aveva perduto troppo tempo a decidersi! Si discostarono bruscamente; e lei al colmo dell'agitazione, dimenticando di premunirsi del cencio, afferrò il manico del chiusino con la mano nuda…. Cacciò un grido e lo lasciò subito. Era arroventato. A quel grido il giovine si voltò, comprese, fece un balzo verso di lei, le prese la mano, e guardò.