—Ti sei scottata?….

—No, rispose la fanciulla vivamente e cercando di ritirare la mano, no…. davvero…. è niente…. E sorrideva mentre gli occhi le si riempivano di lacrime.

—Come! ti par niente! oh, non vedi che alzan le bolle….
Lisabetta…. presto…. acqua….

E Lisabetta, che, posata la brocca in fretta, era corsa anche lei, ne prese in un catino. Giovanni vi immerse la mano della fanciulla, tenendola sempre tra le sue, costernato e nell'istesso tempo agitato dolcemente.

—Ti senti meglio?

—Sì, rispondeva lei. E si ricambiavano mille carezze con gli occhi e col tono della voce.

VI.

Con tutto ciò il dolce non riuscì tanto cattivo, e a tavola vi fecero onore tutti, il prete, in ispecie, che non risparmiò i superlativi. Ma chi fu proprio tocco da quel grazioso pensiero, fu don Alessio che dovette contenersi per non fare i lucciconi. Egli avvolse in un unico sguardo di tenerezza la figliuola e il nipote i quali rimbeccavano donna Costanza, che, con qualche motto in proposito del famoso dolce, gli andava stuzzicando scherzosamente. Però questo solo sfogo non bastò ai suoi affetti traboccanti, e voltosi al reverendo che diluviava a scoppiacorpo, cominciò a parlargli sottovoce, dando di tratto in tratto delle occhiate amorose alla figliuola. Ne aveva quella sola, e l'adorava, era proprio la parola adatta, l'adorava! e lei se lo meritava, la poverina, ch'era un angelo di virtù e di bontà. Sua moglie, bon'anima, gliel'aveva raccomandata tanto! e non aveva nulla a rimproverarsi: l'aveva cresciuta bene, educata bene…. (aiutato in tutto dalla sua buona sorella era vero) aveva lavorato tanto per lei, ch'era riuscito a farle una dote…. discreta. E disse delle compre ch'avevano fatto, dei miglioramenti co' quali aveva triplicato il valore dei suoi fondi. E sempre per quella benedetta commozione che fa parlare più del dovere, toccò un certo tasto: oltre alle compere, oltre ai miglioramenti, privandosi del superfluo, era riuscito a mettere insieme un tesoretto…. la figliola l'avrebbe trovato alla sua morte tutto in bella moneta d'oro e d'argento, la sola moneta sicura.—Chi la sposerà non farà un cattivo affare di certo…. e….

Ma troncò lì il discorso, l'attenzione degli altri essendosi rivolta verso di lui.

Finirono tardi di desinare, poi andarono a spasso.