Ma un odore di fiori campestri lo fece trasalire: alzò la faccia. La fanciulla che s'era avvicinata bel bello, stava davanti a lui, e lo guardava inquieta.

—Che hai?

—Nulla…. mi duole il capo.

—E stai al fresco?

—Mi son seduto qui apposta…. un poco d'aria mi farà bene.

Lei stette ancora a guardarlo come per accertarsi che non si trattava di cosa grave, poi, certo rassicurata, andò a prendere una sedia e sedè al solito accanto a lui.

No, una fata col suo tocco magico non avrebbe potuto operare nel giovine un cambiamento così completo e istantaneo. Egli sentì allargarsi il cuore, sentì svanire i dubbi, sentì che l'anima sua era ripresa dal fascino dell'amore.

Lei taceva; e un respiro concitato le sollevava il petto. La manina bruciata, cinta d'una fascia bianca, era lì nel grembo, tentatrice più del solito….

Giovanni la prese dolcemente tra le sue, e l'accarrezzò. Lola non la ritirò: abbassò gli occhi e arrossì.

—Ti fa male ancora? domandò il giovine con un fil di voce.