—No, mormorò lei.
E stettero così, palpitanti, in un rimescolio pieno d'incanto.
Ma egli si fece più ardito; le cinse la vita con un braccio; senti ch'essa s'abbandonava e la strinse appassionatamente.
—T'amo…. mormorò con voce tremante. T'amo….
La fanciulla trasalì. Alzò lentamente gli occhi umidi di tenerezza sul viso di lui, poi li abbassò con un sospiro.
I fiori ch'essa aveva sul petto e tra' capelli, esalavano un soavissimo odore, mentre i grilli col loro canto monotono, li addormentavano in quell'estasi che provavano completa per la prima volta.
VII.
Padre don Giuseppe intanto seguitava a perdere. La testa al giuoco il degno sacerdote non ce l'aveva per nulla: a quella malaugurata confidenza fattagli a tavola dal povero Berlingheri egli, scosso violentemente, aveva dato quel passo che separa la colpa del delitto, aveva risoluto di metter le mani a qualunque costo sul danaro dell'amico. Non un rimorso, non l'ombra d'un rammarico, una gioia feroce, la soddisfazione d'aver finalmente colta al varco, e per un caso veramente fortunato, quella buona occasione che aspettava da tanto tempo…. Non se la sarebbe lasciata scappare!! Ma questa sua risoluzione, per quanto tenace, s'era imbattuta subito in un ostacolo non facile a superarsi, benchè sotto la forma di due parole, e un punto interrogativo: «E come?»
Qui un subbuglio di pensieri. Insinuarsi destramente nell'animo dell'amico, e cavargli di bocca dove teneva nascosto il tesoro? La cosa non sarebbe stata tanto difficile…. Ma poi?…. Doveva tenerlo certo nella sua camera, e in qualche altro luogo riposto…. Come penetrarvi, come avere il tempo d'operare? Correrebbe novantanove gradi di probabilità su cento di perdere la riputazione o peggio, senza guadagnar nulla. Aprirsi con Lisabetta…. e fare il tiro mentre i padroni fossero fuori di casa?… Umh…. Lisabetta stava coi Berlingheri da trent'anni, doveva essere incorruttibile…. Oh, se avesse potuto far con Lola quel che aveva fatto con l'altra…. ma quella fraschetta gli aveva imposto sempre con quell'aria di regina che assumeva a ogni benchè leggiero tentativo…. Con donna Costanza…. Sorrise internamente, trovando buffa l'idea. Tuttavia pensò che ci sarebbe potuto riuscire: peccato che la cosa non gli fosse venuta in mente prima…. una donna brutta e vecchia, quando si sa fare, si tira a quel che si vuole! Disgraziatamente era troppo tardi: una simile faccenda richiedeva del tempo, egli non voleva aspettare, poichè poteva darsi benissimo che nel frattempo all'amico saltasse il grillo d'impiegare i danari, e non gli garbava punto di restare a denti asciutti. Come dunque? E bruciato dalla febbre della cupidigia, vi aveva fatto il capo grosso a passeggio, mentre giocava, ci fece il capo grosso nell'andarsene a casa, ci fece il capo grosso seduto al tavolino mentre faceva dei ghirigori con l'indice sulla coperta impolverata del breviario, a cena, a letto nell'insonnia. E come?… E come?… ed era la sua tortura.
A volte si credeva in possesso del tesoro, e l'impiegava in mille modi. Davanti agli occhi poi, ci aveva un barbaglio d'oro e d'argento: vedeva napoleoni e dodici tarì in ogni punto, come un allucinato; se ne sognava delle cascate addirittura con un tintinnio carezzevole all'orecchio.