Allora il guercio non potè più tenersi: egli che non era arrossito di vergogna per l'infamia che meditava, arrossì all'idea che lo si credesse spia e traditore. Rizzò con una grottesca dignità la sua piccola persona.

—Io! io! E si batteva il petto. Io!… Ma io sono un galantuomo, compare Giorgi, e voi lo sapete, e lo sa tutto il paese, e la provincia e tutta la Sicilia….

—St…. piano; si calmi.

—E anche voi, compare Giorgi, riprese riabbassando la voce, anche voi, dubitate di me!

—Io! che dice mai!

—Non cercate di discolparvi. Dubitare di me! dubitare di me! Oh, quando s'arriva a questo punto, vo far vedere se sono una spia,… un traditore.

—Ma chi le ha detto….

—Andiamo dal capitano! interruppe afferrando bruscamente Giorgio per un braccio. Andiamo dal capitano!… spiegherò ogni cosa, e vedremo! Non avrei aperto bocca per tutto l'oro del mondo avevo giurato all'amico. Ma ora si tratta della mia riputazione, del mio onore, sì, del mio onore, e non transigo. Andiamo dal capitano!

Lassù nella montagna il capitano, che aveva visto venire i due amici, aveva preparato, come suol dirsi, la scena: s'era seduto sur un sasso in una piccola spianata, sotto a un enorme castagno, dalle cui gemme turgide cominciavano a spuntare le prime foglioline d'un colore verde pallido: aveva disposto gli otto compagni, armati sino a' denti, e che tenevano i cavalli per le briglie, a semicerchio, quattro a destra, quattro a sinistra, e col fucile tra le gambe, e con l'aria più mafiosesca che mai, aspettava.

Egli era alto, segaligno, dagli occhi grigi, la cui espressione cupa di smarrimento dava, a prima vista, alla sua faccia lunga, olivastra, col naso leggermente schiacciato, con le labbra sottili e pallide, quell'aria sinistra che rende paurosa la fisonomia d'un pazzo. Vestiva con una certa eleganza; il che era naturale perdio! o che doveva lasciar credere che fosse un marchese da burla! Giacchetta e panciotto di velluto nero, cravatta di seta azzurra con spillone di corallo, calzoni attillati di panno grigio sotto agli stivaloni verniciati: aveva una catenella d'oro, anella d'oro alle dita, in capo un cappello di feltro grigio a falde strette, alto di cocuzzolo, con una bella penna di falco. Ma tutto ciò strillava maledettamente sulla sua persona ordinaria; gli dava l'aria d'un contadino vestito da signore, generava un miscuglio di leggiadro e di rozzo, di grottesco e di feroce, curioso a vedersi. Presentazione del galantuomo, sguardo bieco e penetrante del bandito, cenno reale dello stesso, al quale i compagni obbedirono subito allontanandosi.