— Ed io nessuno, Bisby. Io sono certo, convinto, di trionfare sopra tutti gli ostacoli, e di spiegare la bandiera dell’Unione al polo australe.
— Ve lo auguro di cuore, amico mio.
— Orsù, prepariamo il nostro corredo.
Fece aprire una cassa di grandi dimensioni ed estrasse una quantità di cassette accuratamente numerate, che visitò minutamente.
— I nostri viveri, diss’egli: biscotti, pemmican, farina, pesce secco, porco salato, grasso, cioccolato, caffè, ecc.: centoventi chilogrammi.
— Ma voi volete digiunare, disse Bisby.
— Contiamo anche sulla caccia, rispose Wilkye. Tre vesti di ricambio, tre paia di scarpe di feltro e di tela da vele, tre coperte, una tenda, un po’ di vasellame, due pentole di ferro: venticinque chilogrammi.
— E non soffrirete il freddo? chiese Bisby.
— Ritorneremo prima dei geli, ve lo dissi già. Tre fucili, tre ascie, dei pezzi di ricambio per la macchina, polvere, palle, piccoli oggetti: trenta chilogrammi.
— Totale, centosettantacinque chilogrammi, disse il negoziante.